Maradona e Carmagnola. Cosa c'è in comune tra il Dio del calcio, morto due giorni fa in Argentina e la Città del Peperone. Si riassume tutto in un nome e cognome: Silvana Chiesa. Sì, la storica titolare dell’omonima ditta di autobus di Carmagnola è una delle fortunate ad aver conosciuto da vicino il Napoli degli anni d'oro e il campione argentino. Lei infatti, agli albori della sua carriera da imprenditrice nel ramo dei trasporti, forniva i suoi mezzi per spostare la squadra ogni volta che veniva in Piemonte per giocare con la Juve o il Torino.

“La scaramanzia era una colonna portante di quella squadra – ricorda -, volevano lo stesso autista (che a quell'epoca faceva anche l'arbitro nei dilettanti) e il medesimo autobus usati la prima volta che erano venuti qui ed avevano vinto. Maradona? Un uomo semplice, affabile. Nessun atteggiamento da prima donna. Sedeva sempre in prima fila sull’autobus e si metteva il sombrero. Ho dovuto anche aumentare le assicurazioni: sa cosa voleva dire avere a bordo Maradona?”. E poi il ricordo dell'allenamento di quella squadra sul campo sportivo cittadino: "Convinsi la dirigenza a fare una seduta a Carmagnola - ricorda Chiesa -, per riuscirci raccontai una piccola bugia. Loro volevano stare più vicino possibile allo stadio di Torino, io gli dissi che distavamo solo 10 chilometri, pochi minuti di autobus....." 

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