CARMAGNOLA - Ci sono novità importanti per le comunità parrocchiali di fedeli di Carmagnola. Gli attuali parroci (don Iosif, don Dante e don Giovanni) accolgono i nuovi co-parroci della città. Si tratta di don Mario Fassino e don Stefano Carena.
«Il nostro arcivescovo Roberto ha nominato co-parroci delle parrocchie di Carmagnola don Mario Fassino, ordinato nel 1999, attuale parroco di Carignano, Casalgrasso, Osasio e Virle e moderatore dell’unità pastorale 48 e don Stefano Carena, vicario parrocchiale delle parrocchie di Rivoli, ordinato nel 2019 - scrivono in una lettera ad hoc i parroci - L’esperienza maturata nei loro servizi e la giovane età saranno risorse preziose per proseguire nel cammino di unità intrapreso in questi anni nella nostra Città e per fare di quest’ora un’opportunità preziosa a cui guardare con fiducia e gratitudine».
Per quanto riguarda invece gli attuali parroci, nello spirito del medesimo cammino diocesano e con uno sguardo alla necessità dell'ampio territorio, l’arcivescovo ha nominato don Dante parroco delle parrocchie di Villafranca Piemonte e Cavour; don Giovanni parroco di Castiglione Torinese, Gassino, Rivalba, San Raffaele Cimena, Castagneto Po con l’incarico di moderatore dell’unità pastorale 30 in un progetto di nuova unificazione simile al percorso carmagnolese; per don Iosif la sua nomina sarà comunicata in un secondo momento nelle prossime settimane.
«Noi parroci abbiamo accolto con disponibilità e collaborazione i nuovi incarichi, impegnandoci in questi mesi prima dell’autunno a un fruttuoso transito dentro questa nuova configurazione - concludono i religiosi nella loro missiva - La presenza dei diaconi Rino e Paolo, la collaborazione parrocchiale di don Mario Berardo e di don Adriano, delle comunità religiose e delle nuove ministerialità a servizio dell’unità pastorale sono un grande aiuto per accompagnare verso un nuovo inizio. Custodiamo nella preghiera e nella sincera disponibilità i doni e i percorsi nuovi che il Signore apre davanti a noi per l’annuncio del Vangelo e il bene di questa Città».

