MONCALIERI - Le utopie possibili non sono altrove: emergono nella realtà, anche nei suoi punti più vulnerabili. In un hangar segnato dalla guerra che diventa cielo stellato, in un corpo esposto alla fragilità, in uno sguardo che genera mondi, in una nave sospesa tra immaginazione e realtà.
Sono queste alcune delle visioni che hanno conquistato la giuria del concorso Utopie possibili - Dove il futuro prende forma, promosso da VIDAS in collaborazione con Accademia di Belle Arti di Brera e Casa degli Artisti.
Giunto alla terza edizione, il concorso ha invitato studenti e studentesse a interrogarsi sul valore dell’utopia come spazio concreto di possibilità, capace di attraversare le fragilità del presente e immaginare nuove forme di futuro.
I VINCITORI
Per la Categoria I – opere con tecniche tradizionali, il primo premio del valore di 1.000 euro è stato assegnato a Johny Kassis, siriano di 26 anni, con Le Stelle del Mattino, Lucifero, Gli Angeli Caduti. L’opera, ispirata a un hangar in Siria utilizzato come rifugio, trasforma i segni della distruzione in una visione poetica: i fori lasciati da schegge e proiettili si aprono alla luce fino a evocare un cielo stellato, dove la ferita diventa possibilità di immaginazione e resistenza.
La menzione speciale, del valore di 500 euro, nella stessa categoria va Francesco Peritore, 20 anni, di Magenta (MI), autore di Vulnerabile, un’opera pittorica che riflette sul rischio dell’autenticità e sulla tensione tra protezione e apertura al mondo, mettendo al centro la fragilità come condizione necessaria per un rapporto autentico con la realtà.
Per la Categoria II – opere prodotte con tecniche digitali, il primo premio del valore di 1.000 euro è stato assegnato a Francesca Trinchero, 25 anni, di Moncalieri con Stultifera Navis, video opera che mette in scena una nave simbolica, sospesa tra dimensione reale e immaginaria, come metafora della ricerca di orientamento e senso nel mondo contemporaneo.
La menzione speciale del valore di 500 euro è stata attribuita a Francesca Riva, 21 anni, di Erba (CO) per Human Lens, un lavoro che trasforma lo sguardo umano in uno spazio di proiezione di valori e possibilità, suggerendo come l’utopia possa prendere forma a partire dalle azioni quotidiane. I quattro vincitori saranno inoltre coinvolti in una residenza artistica collettiva di un mese presso Casa degli Artisti tra l’autunno 2026 e l’inverno 2027.
“Il tema delle “Utopie Possibili”, che ha costituito il filo rosso delle elaborazioni degli studenti, è di grande attualità, in una generazione di giovani che ha la necessità, in questo tempo tanto articolato, di guardare alla propria ricerca con una proiezione rivolta al futuro. Ecco che l’arte, in tutte le sue forme espressive, come sempre, diventa un supporto alla visione del mondo, diottrie visive che aprono all’immaginazione e all’atto creativo. È sempre interessante, da parte nostra, vedere le risposte dei molti studenti dell’Accademia che hanno partecipato in quanto, ognuna delle opere presentate, ci aiuta, anche nel futuro, a guardare il mondo con altri occhi, posizionandoci su punti panoramici non abitudinari,” dice Italo Chiodi, professore di Comunicazione Didattica dell’Arte preso l’Accademia di Brera.
“Da sempre VIDAS è accanto alle persone nei momenti di maggiore fragilità – afferma Raffaella Gay, direttrice comunicazione e discipline umanistiche di VIDAS – ed è proprio da qui che nasce anche il nostro impegno culturale: creare occasioni per riflettere sul senso della vita, della relazione e della dignità. In queste opere l’utopia non è evasione, ma uno strumento per abitare il presente: uno spazio in cui la fragilità diventa occasione di visione e trasformazione”.
“Anche quest’anno la collaborazione con VIDAS conferma una visione comune che non si esaurisce solo nell’intento di affidare all’arte l’immaginazione di futuri migliori, ma si consolida nella concretezza del fare artistico, nell’impegno e nella determinazione che oggi viene richiesta. Casa degli Artisti s’inserisce a sua volta come utopia possibile: il luogo del fare e della libera sperimentazione artistica,” conclude Valentina Picariello, socia fondatrice di Casa degli Artisti.
LA MOSTRA
La mostra collettiva con una selezione delle opere in concorso e visitabile dal 26 giugno al 1° luglio 2026, dalle ore 12.30 alle 19.00. Alcuni dei lavori saranno infine esposti anche nell’ambito di INCONTRO - Il Festival culturale di VIDAS, in programma al Teatro Franco Parenti dal 16 al 18 ottobre 2026.

