MONCALIERI - Si è conclusa lunedì 9 marzo alle Fonderie Teatrali Limone di Moncalieri la sesta edizione del Premio Gianmaria Testa – Parole e Musica, il concorso per cantautori under 38 promosso dal Comitato Moncalieri Cultura con Produzioni Fuorivia, con il contributo della Regione Piemonte, della Città di Moncalieri e di Banca d'Alba, nell'ambito del Festival Moncalieri Legge. Una serata intensa, a dieci anni esatti dalla scomparsa di Gianmaria Testa, che ha confermato la vitalità e la profondità della nuova canzone d'autore italiana.
Chiarè – nome d'arte di Chiara Ianniciello, cantautrice e contrabbassista classe 1999, nata nell'agro nocerino-sarnese e oggi residente a Roma – si è aggiudicata il Premio Gianmaria Testa 2025 (1.500 euro), con il brano Ago e filo, tratto dal suo secondo album SEI, dove italiano e napoletano si intrecciano su un tappeto sonoro che fonde jazz, musica elettronica e tradizione popolare. Chiarè è stata inoltre selezionata dalla direzione artistica di Reset Festival, che la inviterà a esibirsi nella prossima edizione del festival. Il Premio per la Migliore Esibizione Live (800 euro) è andato invece a Martina Primavera, che ha conquistato la giuria e il pubblico con la potenza e l'originalità della sua performance.
«Chiarè ha portato sul palco una visione artistica compiuta, una voce che sa dove andare. Ma devo dire che questa è stata una delle edizioni più difficili da giudicare: tutti e cinque i finalisti ci hanno messo in difficoltà, nel senso più bello del termine. La canzone d'autore in Italia ha radici profonde e un futuro luminoso: questa serata lo ha dimostrato ancora una volta.» Paola Farinetti, presidente della giuria e moglie di Gianmaria Testa.
La giuria, presieduta da Paola Farinetti (Produzioni Fuorivia) e composta da Paolo Lucà (Folk Club Torino), Sara Potente (Numero Uno/Sony Music), Stefano Senardi (discografico), Fabio Sgaravato (The Saifam Group), Enzo Vizzone ed Emanuele Sparta (Egea Music), Annarita Masullo (The Goodness Factory), Fabrizio Gargarone (Hiroshima Mon Amour) e il cantautore Joe Barbieri, ha lavorato con grande impegno di fronte a una rosa di finalisti di altissimo livello. I giudizi non sono stati unanimi e il confronto è stato serrato, ma il risultato finale ha saputo raccogliere e sintetizzare le diverse sensibilità presenti al tavolo, rispecchiando la ricchezza e la varietà di questa edizione.
Nella seconda parte della serata, mentre la giuria si riuniva per deliberare, il palco è stato di Raphael Gualazzi, che ha incantato la sala con un concerto piano e voce di rara intensità, attraversando jazz, pop, tradizione afroamericana e grande canzone italiana con quella libertà creativa che lo ha reso uno degli artisti più originali della scena musicale italiana e internazionale.
«Il Premio Gianmaria Testa è ormai un appuntamento irrinunciabile per la città di Moncalieri. Ogni anno ci ricorda quanto sia importante investire nei giovani talenti e nella cultura come strumento vivo di comunità. Siamo orgogliosi di sostenere un progetto che onora la memoria di Gianmaria portando avanti, con rigore e passione, la sua stessa missione: dare voce a chi ha qualcosa di autentico da dire.» dichiarano il Sindaco di Moncalieri e l'Assessora alla Cultura.

