"Riteniamo che la proposta in oggetto sia in palese contrasto con gli indirizzi e le norme del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP2) ora in capo alla Città Metropolitana, che tutela prioritariamente le aree libere da edificazione e in particolare le aree agricole nel territorio metropolitana". Così il Comitato Piemontese del Forum "Salviamo il paesaggio" ha voluto scrivere alle istituzioni manfestando la propria contrarietà al progetto del polo logistico Amazon previsto a Orbassano, nella zona industriale.
"L’enorme consumo di suolo agricolo insito in tale progetto - continua la missiva-, pare ignorare in modo scellerato la drammatica situazione (non solo a livello regionale, ma anche nazionale e mondiale) che impone di adottare con la massima urgenza ogni possibile strumento per bloccare il dannosissimo fenomeno della cementificazione di suolo libero fertile.
Ci appelliamo pertanto agli Enti preposti affinché ripensino alla scelta ancora in itinere ed esaminino alternative su aree già compromesse (come SITO e lo Scalo di Orbassano), certamente più adatte a ospitare tale insediamento. A tale proposito ci risulta che nel mese di maggio del 2020 fosse stato annunziato l'interesse di Amazon a collocarsi proprio nel SITO (Società Interporto Torino Orbassano) già attrezzato e urbanizzato, interesse di cui poi si sono misteriosamente perse le tracce.
Chiediamo altresì che sia garantita la massima pubblicità del procedimento autorizzativo attualmente in corso e alle indispensabili varianti urbanistiche, che dovrebbero avere un carattere strutturale, garantendo la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti e delle associazioni di tutela ambientale.
Chiediamo infine alle Associazioni Agricole di farsi parte diligente affinché i principi e le norme orientate al contenimento del consumo di suolo vengano fatte valere in modo serio e vincolante, non limitandosi a enunciazioni di principio che la pratica smentisce in troppe occasioni".

