ORBASSANO - Il Comune di Avigliana ha partecipato al Comitato di supporto alla realizzazione della nuova linea ferroviaria Torino-Lione – tratta nazionale Avigliana-Orbassano. La prima seduta, che si è svolta mercoledì 18 marzo 2026 al Grattacielo della Regione Piemonte, è stata dedicata al coordinamento delle attività. «La presenza del Comune di Avigliana al tavolo è e sarà finalizzata, in coerenza con la posizione assunta ormai da alcuni anni, all’analisi del progetto e alla discussione delle sue criticità e non certo a supporto dell’opera, come invece sembrerebbe suggerire la denominazione data al tavolo da parte della Regione Piemonte», fanno sapere dall'amministrazione comunale.
Il Comune di Avigliana ha evidenziato come numerose prescrizioni vincolanti, emesse nel corso dell’iter 2011–2013 dal Ministero dell’Ambiente (Mase), dal Ministero della Cultura e dalla Regione Piemonte, erano già destinate a orientare il progetto preliminare. Tuttavia, dall’esame del progetto definitivo non risulta chiaro in quale misura tali prescrizioni siano state effettivamente recepite. Sono infatti assenti, o non adeguatamente documentati nel progetto definitivo, alcuni obblighi e approfondimenti richiesti in quell’iter, con conseguenti dubbi sull’esaustività delle valutazioni svolte. Manca infatti nel progetto definitivo la Vis, Valutazione di impatto sulla salute prevista da una delle prescrizioni della Commissione Via, Valutazione sull’impatto ambientale. Tale lacuna richiede verifiche puntuali e chiarimenti da parte del proponente.
Il Comune ha sollevato inoltre questioni preliminari che mettono in discussione la solidità dell’attuale progetto Rfi, partendo dalla necessità di fare chiarezza sui dati di esercizio. «L’Amministrazione ha infatti chiesto alla Regione Piemonte di confermare ufficialmente le previsioni di traffico futuro, in particolare la frequenza di un treno ogni quarto d’ora sulla linea Sfm3, che rappresenta il presupposto tecnico su cui si fonda l’intera pianificazione. Su questo fronte Enrico Bussalino, assessore regionale agli Enti locali e alla Logistica e infrastrutture strategiche, ha però preso tempo, impegnandosi a reperire e approfondire le informazioni necessarie». L’ulteriore punto che il Comune considera assolutamente imprescindibile riguarda la procedura di localizzazione dell’opera, esigendo che la Regione attivi una Conferenza dei servizi istruttoria per ridiscutere integralmente il posizionamento dei binari e procedere a una nuova approvazione dell’accordo Stato-Regione. «Questa richiesta nasce dalla constatazione che il progetto definitivo ha subito una trasformazione radicale rispetto al preliminare approvato ormai quindici anni fa: non si tratta solo della rinuncia al tunnel dell’Orsiera in favore di un tracciato in superficie per ragioni di riduzione dei costi, ma anche di variazioni sostanziali in altri tratti chiave, come il diverso posizionamento rispetto a corso Allamano nel Comune di Grugliasco. Tali modifiche hanno stravolto l’assetto originario e l’impatto complessivo sul territorio, rendendo l’intesa del 2011 ormai superata e non più rispondente alla realtà attuale».
Dal primo esame della documentazione trasmessa da Rfi emerge che la realizzazione della tratta Avigliana-Orbassano comporta significative interferenze e potenziali impatti ambientali, infrastrutturali e socio-economici sul territorio e sulla popolazione. «Considerato che negli ultimi tre anni l’Osservatorio non ha svolto alcun tipo di ruolo di confronto con i Comuni (anche con quelli che vi hanno partecipato regolarmente), l’Amministrazione di Avigliana ritiene necessario un confronto istruttorio regionale strutturato e partecipato, volto a garantire valutazioni coordinate, trasparenti e il più possibile vincolanti per i soggetti proponenti».

