Botta e risposta tra Piossasco e Città metropolitana sull'ormai annoso tema della riqualificazione della provinciale 6. Il Consiglio comunale della cittadina aveva bocciato il progetto della riqualificazione della strada, che tra le altre cose prevedeva la costruzione di due sottopassi per limitare il problema delle intersezioni tra la carreggiata e le strade secondarie. Secondo palazzo civico, il piano avebbe conseguenze pesanti sull'abitato: allargare la strada, ad esempio, portrebbe un aumento di traffico e della velocità, oltre che di inquinamento e poca sicurezza per i pedoni che devono attraversarla per accedere ad alcuni servizi. Senza contare che - sempre secondo il Comune - due sottopassi non risolverebbero il problema di alcune parti rurali della città, maggiormente isolate. Città Metropolitana ha replicato: “Non è assolutamente intenzione della Città metropolitana dividere la città in due l’abitato di Piossasco (per quanto il centro abitato di Piossasco sia tutto a nord dell’asse stesso), o isolare borgate e aziende agricole, anzi si è sempre parlato di un necessario potenziamento della viabilità minore in attraversamento, con la realizzazione di nuovi sottopassi, e di nuova viabilità alternativa, da individuarsi in stretta collaborazione con le Amministrazioni locali. Certo è che quell'arteria va adeguata”.

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