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POIRINO - Il paese ha dato oggi l’ultimo saluto a Muriel Oddenino, la biologa di 31 anni tragicamente scomparsa il 14 maggio 2026 alle Maldive durante un’immersione esplorativa insieme ad altri quattro sub italiani. I funerali si sono svolti nella chiesa di Santa Maria Maggiore, gremita di amici, parenti e cittadini, mentre all’esterno una folla silenziosa si è raccolta sul sagrato per rendere omaggio alla giovane ricercatrice. Per l’occasione il Comune ha proclamato il lutto cittadino.

Nel corso dell’omelia, don Domenico Cravero ha ricordato Muriel attraverso le parole di Dante: «Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza». Un richiamo che il sacerdote ha collegato alla passione e alla dedizione che hanno accompagnato il percorso professionale della giovane biologa, impegnata nello studio dell’ambiente marino e affascinata dai misteri dei fondali.

Commoventi le testimonianze dei familiari. Il padre Andrea ha invitato tutti a conservare il ricordo di Muriel viva, libera e piena di energia, esprimendo il dolore per gli ultimi momenti vissuti dalla figlia nelle profondità del mare. Tra le lacrime, anche i fratelli Guido e Tomas hanno ricordato il legame indissolubile con la sorella e il suo amore per il mare, che considerava un luogo di scoperta e meraviglia.

Muriel aveva perso la vita nell’atollo di Vaavu, vicino ad Alimathaa, durante l’esplorazione di alcune grotte sommerse a circa 50 metri di profondità. Con lei sono morti anche Monica Montefalcone, Giorgia Sommacal e Gianluca Benedetti. Le cause dell’incidente sono ancora in fase di accertamento. Le ceneri della biologa saranno disperse in mare a Finale Ligure, luogo simbolo della sua profonda passione per l’oceano.