POIRINO - Il sindaco, Nicholas Padalino, ha proclamato il lutto cittadino per la giornata di venerdì 29 maggio, in occasione dei funerali di Muriel Oddenino. Le esequie della 31enne ricercatrice e biologa marina, che ha perso la vita insieme ad altri 4 italiani durante un'immersione alle Maldive, sono in programma alle ore 10 di mattina in parrocchia a Poirino.
Intanto in queste ore di lutto, dopo le polemiche per la decisione di cancellarne i profili dalla pagina ufficiale dell'Università di Genova, il Dipartimento di Scienze della Terra, dell'Ambiente e della Vita è corso ai ripari dedicando una pagina intera web per unirsi con profondo cordoglio alle famiglie di Monica Montefalcone, della figlia Giorgia Sommacal, di Muriel Oddenino e di Federico Gualtieri.
«Sentiamo il bisogno di spiegare che se è parso strano e forse segno di scarsa partecipazione emotiva il silenzio che abbiamo cercato di mantenere in questa drammatica settimana, in realtà è stato proprio, al contrario, segno di lutto e rispetto. Non solo, infatti, abbiamo ritenuto necessario attenerci alla discrezione nel rilasciare dichiarazioni pubbliche per via delle indagini in corso, ma abbiamo ritenuto fosse il modo più rispettoso di onorare chi ci ha lasciato, evitando congetture, speculazioni e infondate spiegazioni tratte magari da mal interpretate dichiarazioni - spiegano dall'ateneo ligure - Ma soprattutto il silenzio è stato segno di lutto, un lutto profondo, non certo comparabile a quello dei congiunti delle vittime, ma il lutto di una comunità di decine di persone, fatta di colleghi e soprattutto di studenti. Sono proprio stati loro, gli studenti e i ragazzi del gruppo di ricerca della Prof. ssa Montefalcone, i compagni di lavoro di Muriel e che avevano seguito Federico per la tesi, le persone che più di ogni altro abbiamo sentito il bisogno di proteggere e tutelare. Non solo attraverso la vicinanza fisica di tanti di noi e l'attivazione di percorsi di supporto psicologico, ma soprattutto non contribuendo a quell'ondata di esternazioni, sulla stampa e soprattutto sui social, che ha causato una bulimia di ricerca di notizie, aggiornamenti, indiscrezioni, esacerbando oltre misura il dolore e il senso di confusione nella ricerca di cause e responsabilità. Il silenzio, la discrezione non sono insensibilità ma sono segno di rispetto, vicinanza interiore e lutto condiviso».
Il team del Laboratorio di Ecologia del Paesaggio Marino ricorda Muriel così: «Muriel è stata un'amica e una collega preziosa, cresciuta nel nostro gruppo fin da studentessa e, dopo una bellissima esperienza all'Università di Bari, era tornata a farne parte diventando una presenza fondamentale per tutti noi. Con lei abbiamo condiviso tantissime esperienze, risate, trasferte, giornate di lavoro e anche momenti difficili, nei quali ci siamo sostenuti a vicenda. Ce la ricordiamo tutti con il suo sorriso e la sua risata contagiosa che rallegrava l'intero ufficio. Ci mancherà partire in trasferta con lei e tornare con tante storie da raccontare. Ci mancherà la sua presenza, il suo affetto, la sua allegria, e tutto ciò che rendeva Muriel una persona così unica per noi».

