Galleria fotografica

RIVALTA - Il consigliere comunale Massimiliano Rastelli, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha presentato un’interrogazione in Consiglio comunale per denunciare i gravi e reiterati disservizi che da tempo interessano la rete elettrica cittadina. L’iniziativa nasce dalle numerose segnalazioni pervenute da cittadini residenti, che lamentano continui sbalzi di tensione e picchi fino a 252 Volt, ben oltre le soglie di sicurezza per gli impianti domestici. Tali anomalie, particolarmente frequenti nelle ore notturne, causano l’attivazione dei sistemi di allarme delle abitazioni, generando disagi e preoccupazioni tra la popolazione.

Durante il giorno, invece, i problemi si traducono in danni concreti a caldaie, elettrodomestici e dispositivi elettronici, con conseguenti spese impreviste a carico delle famiglie. La situazione risulta ancora più critica per i cittadini in smart working, che subiscono interruzioni delle attività lavorative, perdita di dati e possibili danni alle apparecchiature informatiche. Secondo quanto emerso anche da interlocuzioni tra cittadini e il gestore della rete, le criticità potrebbero essere legate all’inadeguatezza delle cabine elettriche locali, non ancora aggiornate per gestire l’energia immessa dagli impianti fotovoltaici privati.

Con questa interrogazione, il consigliere Rastelli chiede al Sindaco se intenda farsi portavoce delle istanze dei rivaltesi presso il gestore della rete elettrica, al fine di ottenere interventi urgenti e risolutivi. Viene inoltre sollecitata l’Amministrazione a indicare quali azioni concrete intenda intraprendere, in coordinamento con gli enti competenti, per monitorare la situazione e tutelare i cittadini dai danni economici e dai disagi subiti.

«È necessario intervenire con urgenza – dichiara Rastelli – per garantire un servizio essenziale come l’energia elettrica in condizioni di sicurezza e continuità. I cittadini non possono essere lasciati soli ad affrontare disservizi che incidono sulla qualità della vita e comportano costi significativi».