TORINO SUD - Sono 131 gli autovelox spenti in Piemonte dopo l'entrata in vigore della riforma voluta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, un provvedimento che ridisegna le regole per l'utilizzo dei dispositivi di rilevazione della velocità. A livello nazionale, invece, sono 712 gli autovelox che hanno cessato di funzionare, mentre 2.593 sono rimasti regolarmente operativi perché conformi ai nuovi requisiti, per un totale di 3.305 dispositivi presenti sul territorio italiano.
Nella nostra zona, secondo i dati forniti dal Ministero, sono stati disattivati dieci autovelox. Due a Carignano e Nichelino, uno a Bruino, Piossasco, Candiolo, Osasio, Santena e Vinovo. Ovviamente non si tratta solo di postazioni fisse ma anche di sistemi di rilevazione mobili in uso alle polizie locali.
L'obiettivo della riforma è quello di mettere ordine in una materia che per oltre trent'anni ha generato dubbi, ricorsi e interpretazioni differenti. Le nuove disposizioni introducono criteri uniformi per omologazione, taratura e verifiche periodiche degli apparecchi destinati all'accertamento automatico delle violazioni dei limiti di velocità.
Secondo il Ministero, gli autovelox che non rispettano i requisiti previsti dovranno rimanere spenti fino al completamento dell'iter di omologazione necessario per poter tornare in funzione. La disattivazione interessa sia grandi centri urbani sia piccoli comuni distribuiti in tutte le province piemontesi, coinvolgendo strade di pianura, collina e montagna.
Per gli enti locali il nuovo quadro normativo comporterà la necessità di verificare la posizione di ogni singolo dispositivo. Solo gli autovelox pienamente conformi alle nuove prescrizioni potranno continuare a rilevare le infrazioni, mentre quelli oggi disattivati potranno essere riattivati esclusivamente dopo aver ottenuto la prevista omologazione ministeriale.

