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CARMAGNOLA - Distretto della Carne Bovina di Razza Piemontese: i Comuni di Carmagnola e Racconigi promuovono la sottoscrizione del patto di filiera, propedeutico al riconoscimento ufficiale da parte della Regione Piemonte. Mercoledì 29 luglio si è compiuto formalmente il primo passo per l’avvio del percorso di valorizzazione di una delle eccellenze zootecniche del territorio piemontese, la carne bovina di razza piemontese.

Negli storici locali della locanda Casa Cavassa, di proprietà della Società Operaia di Mutuo Soccorso Francesco Bussone - preziosa realtà gestita con la collaborazione dei ragazzi dell'associazione Angeli di Ninfa - si è tenuto l’incontro degli enti, delle realtà associative e imprenditoriali che nei mesi scorsi hanno manifestato il proprio interesse a partecipare alla costituzione di un Distretto del cibo di filiera, dedicato alla carne bovina di razza piemontese. Il meeting è terminato con la sottoscrizione dell'Accordo di Distretto, atto propedeutico alla presentazione della richiesta formale di riconoscimento del distretto di filiera a Regione Piemonte. L'iniziativa, promossa dai Comuni di Carmagnola e Racconigi, già sottoscrittori di un protocollo d’intesa nei mesi scorsi, vede la partecipazione di decine di Comuni del territorio, delle organizzazioni professionali agricole, delle associazioni di rappresentanza, degli allevatori, dei trasformatori e degli operatori della ristorazione e del commercio locale.

«Il percorso condotto sinora è stato finalizzato a garantire la massima rappresentatività del territorio e del tessuto produttivo zootecnico, nel rispetto dei parametri stabiliti dalla normativa per l'ottenimento del riconoscimento regionale. Manifestazioni di interesse all’adesione sono pervenute anche da enti e operatori delle province di Cuneo, Asti, Torino e Alessandria, a conferma del valore dell’iniziativa - spiegano dal Comune di Carmagnola - Con la sottoscrizione dell'accordo, i soggetti aderenti consolidano la rappresentatività costruita attraverso il lavoro degli ultimi mesi e definiscono le linee guida del Piano di Distretto triennale, documento strategico volto a promuovere la competitività della filiera carne, l'innovazione dei processi produttivi e la coesione territoriale».

«Il nascente Distretto della Carne Bovina di Razza Piemontese individua tra i propri obiettivi strategici prioritari la maggiore riconoscibilità della Razza Piemontese, rafforzandone l'identità visiva, la tracciabilità e la distinzione sul mercato nei confronti dei consumatori; l’incremento del valore economico di prodotto con un impatto positivo su tutta la filiera produttiva ed occupazionale; la salvaguardia della sostenibilità delle aziende locali e dell’identità storico-culturale legata all’allevamento e al consumo della carne piemontese; l’integrazione tra la filiera produttiva, di trasformazione e ristorazione, nonché il potenziamento della valorizzazione enogastronomica e turistica dei territori aderenti». Ora tutta la documentazione verrà trasmessa ufficialmente alla Direzione agricoltura e cibo della Regione Piemonte per il completamento dell'iter istruttorio e la successiva iscrizione nel Registro Nazionale dei Distretti del Cibo.