MONCALIERI - C'è un'intera comunità sotto shock per la tragedia familiare culminata nei giorni scorsi con il ritrovamento dei corpi di due fratelli, Rosella e Roberto Bocchiardi, rispettivamente di 78 e 75 anni, all'interno di un appartamento di corso Roma a Moncalieri.
«Questa è una storia che lascia senza parole - ha commentato sui social l'ex sindaco, Paolo Montagna - Un condominio di periferia, Borgo San Pietro, Moncalieri. Due fratelli e una vita trascorsa insieme: lui gravemente malato, lei disabile. Poi un gesto terribile, “omicidio-suicidio”, secondo le prime indagini ancora in corso. Penso soprattutto a quello che questa storia lascia dietro di sé. Penso alla solitudine e alla paura di non farcela più. Sono questioni che riguardano sempre di più le nostre città. Perché viviamo più a lungo, perché le famiglie diventano più piccole, perché ci sono fragilità che possono rimanere nascoste anche dietro la porta dell’appartamento accanto al nostro».
E' una riflessione più ampia e profonda quella fatta dall'ex primo cittadino moncalierese: «Mi sono chiesto tante volte come una città possa accorgersi prima di chi ha bisogno di essere “visto”. Non è affatto facile e non basta dire che “le istituzioni devono fare qualcosa”. Servono certamente servizi, risorse e persone capaci di intercettare segnali. Ma serve anche e soprattutto una Comunità. Una vicina che si accorge che qualcosa non va. Un medico, un’associazione, un amministratore di condominio, un negoziante. Insomma, qualcuno che conosce un nome e non soltanto un indirizzo. Forse è anche questo che dovremmo chiederci oggi, senza giudicare e senza cercare risposte semplici davanti a una tragedia così grande: quanto siamo ancora capaci di accorgerci di chi vive accanto a noi?».

