TORINO SUD - Da Nichelino, Moncalieri e zona sud di Torino a piazza Vittorio Veneto, in centro nella città di Torino. Torna la protesta pacifica dei cittadini albanesi contrari ai progetti immobiliari di resort turistici portati avanti dalla società del genero del presidente statunitense Donald Trump, all’interno delle aree protette dell'isola di Sazan e di Zvërnec, nel distretto di Valona.
Come avvenuto in altri capoluoghi d'Italia, gli albanesi residenti in Piemonte si raduneranno nuovamente nel pomeriggio di domenica, 28 giugno, dalle ore 18 alle ore 21 per esprimere la propria contrarietà a quanto sta succedendo nel loro Paese d'origine. Si tratta di una vera e propria mobilitazione civica della comunità albanese. «L'Albania non è in vendita - spiegano gli organizzatori del presidio pacifico di domenica - Saremo in piazza Vittorio a Torino per sostenere la voce dei nostri connazionali in Albania contro la cementificazione delle coste, la distruzione delle aree protette e la gestione opaca delle terre pubbliche e private. Non siamo contro lo sviluppo. Siamo contro uno sviluppo senza regole, senza ascolto e senza giustizia».
Il simbolo della protesta è il fenicottero rosa della Laguna di Narta, una di queste aree messe a rischio. «Difendiamo le coste, le aree protette e l'ambiente naturale - spiegano gli albanesi residenti nel torinese - Siamo per la legalità. Le terre, pubbliche e private, non possono essere trattate come merce. Chiediamo trasparenza, rispetto delle leggi e fine di ogni privilegio. Siamo attenti e difendiamo il nostro futuro. Un Paese non cresce svendendo i suoi luoghi più preziosi. Da Torino vogliamo esprimere una presenza civile, pacifica e apartitica. Questa è una protesta più ampia contro la corruzione e per un cambiamento in sanità, istruzione e giustizia».
Anche il Parlamento Europeo ha preso posizione, evidenziando forte preoccupazione per i progetti di sviluppo e i complessi turistici di lusso proposti nella laguna di Vjosa-Narta in Albania. Le istituzioni europee monitorano la situazione sottolineando l'incompatibilità di questi progetti edilizi con le leggi sulla tutela ambientale e la democrazia. Da Bruxelles alcuni parlamentari europei hanno richiesto l'immediata interruzione di ogni attività di costruzione nella zona e il ripristino delle tutele legali per l'area protetta. La Commissione Europea e gli organismi dell'UE hanno sollevato allarme per le speculazioni edilizie — tra cui il maxi-resort promosso dal genero di Donald Trump — che minacciano ecosistemi delicati come quello dell'isola di Zvernec. La prossima settimana saranno a Tirana diversi europarlamentari dei Verdi.

