ORBASSANO - Il progetto definitivo per la tratta ferroviaria Orbassano-Avigliana collegata alla Tav resta in cima all'agenda politica in Regione Piemonte e in tutti i Comuni interessati dall'opera. Sulla vicenda è tornata a far sentire la propria voce il consigliere regionale di Avs, Alice Ravinale: «Sinceramente non capiamo le reazioni scomposte di alcuni esponenti di centrodestra, i sindaci dei comuni coinvolti dal progetto della nuova linea ferroviaria Avigliana – Orbassano stanno chiedendo un tempo congruo per esaminare il progetto e avanzare le proprie osservazioni e la conferenza dei servizi è stata rinviata all’11 febbraio. Per questo, dopo il question time della scorsa settimana, ho chiesto la convocazione di una commissione in Consiglio Regionale per approfondire nuovamente, anche con l'Agenzia della Mobilità, le ragioni della fretta per quest'opera e gli studi trasportici che giustificano un investimento di tale portata».
«Anziché censurare gli amministratori che difendono legittimamente le loro comunità e il loro territorio, il centrodestra che governa la Regione farebbe bene a convocare al più presto la sua conferenza di servizi regionale in cui confrontarsi con gli enti locali coinvolti. Diversamente, per effetto dell' aberrante legge obiettivo e dei poteri debordanti assegnati al Commissario, i comuni e la città metropolitana saranno espulsi da tutti i tavoli decisionali - incalza Alice Ravinale - La bretella Avigliana-Orbassano comporta una devastazione ambientale imponente. Nessun sindaco, di qualsiasi colore politico, accetterebbe di stare a guardare mentre i progetti vanno avanti senza un vero confronto col territorio: in nome del miraggio di un'infrastruttura non si può accettare senza porre questioni e accettando di buon grado e la propaganda su un'opera, la TAV, per cui mancano miliardi di Euro della UE, e che solo l'Italia continua a ritenere irrinunciabile a 30 anni dalla presentazione di un progetto ormai di un'altra epoca storica. Prima la montagna, ora la collina morenica, per uno spreco di soldi pubblici che come Avs abbiamo già chiesto siano investiti nel trasporto pubblico locale».
«La nostra posizione è sempre la stessa - conclude l'esponente di Avs in Regione Piemonte - mentre mancano, per esempio, le risorse per mettere a gara il trasporto extraurbano e per le metropolitane di Torino ed è sotto gli occhi di tutti come il resto del trasporto ferroviario locale sia sempre più al collasso, la priorità non può essere continuare a investire fiumi di denaro pubblico in grandi opere, nemmeno condivise con i territori coinvolti».

