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RIVALTA - Mercoledì 4 marzo a Rivalta, al Salone del Mulino in via Balegno, si è svolta una partecipata serata informativa sul progetto definitivo della tratta Avigliana-Orbassano della Tav, presentato da Rfi. L'iniziativa è stata organizzata dai comitati No Tav del territorio.

«Sala piena a Rivalta: un segnale chiaro che la consapevolezza cresce e con essa la mobilitazione contro il progetto di Rete Ferroviaria Italiana per la tratta Avigliana–Orbassano, legata al più ampio disegno della Torino-Lione. Un’opera che continua a sollevare forti perplessità per i suoi costi, le sue priorità e le sue ricadute sul territorio - spiegano i No Tav - Parliamo di circa tre miliardi di euro: risorse enormi che, secondo molti cittadini, verrebbero sottratte a interventi ben più urgenti per la mobilità quotidiana, a partire dal completamento e dal potenziamento della Metropolitana di Torino, che oggi fatica a reperire fondi persino per concludere i cantieri aperti lungo corso Francia. In una fase in cui il trasporto pubblico locale soffre carenze strutturali, mezzi insufficienti e manutenzioni rimandate, la scelta delle priorità diventa inevitabilmente una scelta politica».

Non è solo una questione economica ribadiscono i No Tav: «Il tracciato previsto interferirebbe con sette campi pozzi “Smat”, mettendo potenzialmente a rischio una parte significativa dell’approvvigionamento di acqua potabile del territorio. Un tema delicatissimo, che riguarda la sicurezza idrica di migliaia di persone e che impone valutazioni rigorose e trasparenti. Di fronte a questo scenario, la domanda è inevitabile: quali priorità sceglieranno i torinesi alle prossime elezioni comunali? Sostenere un’infrastruttura contestata e ad alto impatto, oppure investire sulla mobilità urbana e sulla tutela di un bene comune essenziale come l’acqua?».