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SANTENA - È stato presentato nei giorni scorsi, in municipio a Santena, il progetto condiviso dai Comuni di Santena, Cambiano e Villastellone, sviluppato in collaborazione con SPI CGIL, FNP CISL e UIL Pensionati. L’iniziativa prevede la distribuzione di questionari anonimi rivolti alla popolazione anziana delle tre città. L’obiettivo è raccogliere informazioni sulle condizioni di vita, la situazione economica e abitativa, l’accesso ai servizi sanitari, la conoscenza dei servizi comunali, le difficoltà quotidiane, la mobilità, la socialità e il livello di inclusione digitale.

All’incontro sono intervenuti Alessia Perrone, assessora del Comune di Santena con deleghe a inclusione sociale, associazionismo e volontariato sociale, accoglienza, integrazione e sostegno alla fragilità, Aurora Grassi, assessora del Comune di Cambiano con deleghe a politiche sociali e assistenziali, inclusione sociale, sanità, disabilità e cultura, e Eloisa Costa, consigliera del Comune di Villastellone con deleghe al sociale.

«Questo progetto nasce dalla volontà di ascoltare in modo strutturato la popolazione anziana, andando oltre le percezioni e raccogliendo elementi utili per orientare le scelte future», ha spiegato Perrone, soffermandosi anche sull’importanza di comprendere quanto i servizi già presenti siano realmente conosciuti dalla cittadinanza. «Nel questionario abbiamo voluto approfondire anche aspetti legati alla conoscenza dei servizi comunali, come il taxi sociale, lo sportello digitale, l’ufficio sociale e il numero della consulta civica, perché spesso esistono strumenti utili che però non vengono utilizzati abbastanza».

Anche Grassi ha evidenziato il valore del lavoro condiviso tra amministrazioni del territorio, sottolineando come i bisogni sociali richiedano sempre più una lettura coordinata e sovracomunale. «Lavorare insieme su un progetto condiviso significa riconoscere che molte sfide sociali non si fermano ai confini amministrativi. A Cambiano abbiamo inserito anche domande specifiche sulla conoscenza dei servizi territoriali già attivi, come SEA, il Consorzio socio assistenziale e Caritas, per capire quanto siano realmente percepiti e accessibili dalla popolazione anziana».

Nel suo intervento, Costa ha invece posto l’attenzione sugli aspetti economici e assistenziali che sempre più famiglie si trovano ad affrontare nella gestione quotidiana degli anziani. «La programmazione sociale deve partire dall’ascolto diretto dei cittadini. Nel nostro caso abbiamo voluto inserire anche un focus sul costo dell’assistenza domiciliare e sul peso economico delle badanti per le famiglie, oltre a domande legate ai servizi di trasporto anziani e allo sportello sociale CISA 31. Sono aspetti che incidono concretamente sulla qualità della vita delle persone».

I questionari affrontano inoltre temi trasversali ai tre territori: barriere architettoniche, accesso alle cure mediche, liste d’attesa, difficoltà economiche, trasporti pubblici, isolamento sociale e utilizzo degli strumenti digitali come CIE, smartphone ed e-mail. I dati raccolti saranno elaborati esclusivamente per finalità statistiche, nel pieno rispetto della privacy, e costituiranno una base di lavoro condivisa per le future politiche sociali territoriali.