TORINO SUD - Dopo l’assemblea di lunedì a Lingotto Fiere inizia un ciclo di incontri con i soci di Coldiretti Torino. Assemblee si svolgeranno in tutte le Zone in cui è suddivisa la Federazione di Coldiretti Torino: Torino e cintura, Chierese-Carmagnolese, Pinerolese, Cintura Ovest-Valle di Susa-Val Sangone, Ciriacese-Valli di Lanzo, Basso Canavese, Eporediese, Chivassese.
Intanto, lunedì, centinaia di agricoltori torinesi sono confluiti ieri nella grande sala 1 di Lingotto Fiere a Torino per la prima delle assemblee regionali Coldiretti, una grande giornata che ha visto la partecipazione di migliaia di agricoltori di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. È stato il primo appuntamento di un ciclo nazionale di incontri per spiegare direttamente ai soci i risultati ottenuti con le mobilitazioni davvero serrate delle scorse settimane. Proteste iniziate con la manifestazione del 15 dicembre sotto la Regione Piemonte, continuate con il grande corteo di Bruxelles contro i tagli alla PAC e contro il Mercosur e con l’imponente presidio a Strasburgo di fronte al Parlamento europeo che ha portato al rinvio dell’accordo sul Mercosur alla Corte di giustizia europea. Ora, mentre va avanti la battaglia per ottenere dai Paesi Mercosur le stesse regole di produzione che valgono in Italia, Coldiretti chiede di potenziare i controlli su tutti i prodotti alimentari extra Ue e garantire piena trasparenza al consumatore attraverso l’etichettatura obbligatoria dell’origine a livello europeo e l’abolizione del codice doganale dell’ultima trasformazione che consente di far risultare italiano ciò che italiano non è.
Ma i risultati sono anche a livello regionale. Dalla Regione sono stati ottenuti oltre 60 milioni di euro in più rispetto agli anni scorsi: 3 milioni in più per l’insediamento giovani; 33 milioni per sostenere le imprese in investimenti per ammodernare le attività tra cui interventi per la sostenibilità ambientale e il risparmio idrico; 10 milioni per pascolamento e stabulazione con tecniche che possano ridurre le emissioni in atmosfera; 15 milioni per la promozione dei prodotti e delle filiere.
Il presidente di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici illustra i risultati raggiunti per l’allevamento grazie a queste settimane di intensa attività sindacale. «Siamo riusciti a bloccare la dermatite bovina grazie all’azione congiunta con la Valle d’Aosta promossa da Coldiretti – ha ricordato dal palco – Abbiamo ottenuto che alle aziende che salgono in alpeggio non sia negato il premio di monticazione solo perché nei mesi invernali hanno una stabulazione fissa in stalla. Inoltre, ci hanno alzato la “mediana” del premio per la linea vacca-vitello da 0,9 a 3: un bel risultato. Abbiamo siglato un contratto nazionale per il prezzo del latte e stiamo vigilando perché gli industriali lo rispettino. Nel frattempo possiamo garantire che nemmeno un litro di latte è stato raccolto solo per speculazione».
Dal direttore di Coldiretti Torino, Carlo Loffreda, la chiamata a raccolta delle “zone” di Coldiretti Torino per un confronto serrato con i soci nei territori. «Con questa grande assemblea per il Nord Ovest – spiega Loffreda – Coldiretti Torino parte con una campagna di ascolto e confronto con i soci nelle diverse zone in cui è suddivisa la nostra Federazione. Andremo dai soci non solo a spiegare i risultati delle mobilitazioni ma soprattutto a confrontarci con loro sui problemi e sulle iniziative per affrontarli».

