VINOVO - «A Vinovo dati allarmanti sull’inquinamento». A sollevare la questione è la consigliera regionale del Partito Democratico Laura Pompeo. A ottobre dello scorso anno l'esponente del Pd aveva presentato un atto ispettivo per avere chiarimenti sui livelli di PM10 e PM2.5 nel Comune di Vinovo, raccogliendo le sollecitazioni e gli appelli provenienti dal territorio, in particolare dal consigliere comunale Alessandro Maffucci e dal segretario dei Dem di Vinovo Sandro Giancola.
«La risposta della giunta regionale che arriva, purtroppo, dopo quasi sette mesi dalla mia interrogazione, conferma ciò che denuncio da mesi: a Vinovo i livelli di inquinamento atmosferico restano preoccupanti e i superamenti dei limiti di legge sono ben oltre la soglia consentita - spiega Laura Pompeo - È indispensabile che la Regione passi dalle parole ai fatti, attivando misure strutturali e non limitandosi a riportare dati».
«Dalla risposta dell’assessore regionale all’Ambiente si evincono alcuni dati: nel 2024 la media annuale del PM10 a Vinovo è pari a 32 µg/m³, i superamenti del limite giornaliero sono 56, ben oltre i 35 consentiti dalla normativa - afferma la consigliera regionale del Pd - anche i dati 2025, seppur non ancora certificati, confermano criticità: PM10 a 28 µg/m³ e PM2.5 a 20 µg/m³. Sono numeri che parlano da soli e che descrivono una situazione tutt’altro che rassicurante per la salute dei cittadini. La giunta sottolinea un trend di riduzione negli ultimi quindici anni, ma questo non cambia il dato di fondo: Vinovo continua a superare i limiti di legge e rientra tra i Comuni per cui il Piano Regionale della Qualità dell’Aria impone misure aggiuntive obbligatorie».
«Quello che manca, nelle affermazioni dell’assessore – sottolinea Pompeo – è una valutazione chiara sull’efficacia reale di queste misure e sull’impatto concreto per i cittadini. La Regione elenca strumenti, piani e linee guida, ma non indica quali interventi specifici siano stati attuati a Vinovo, né quali risultati abbiano prodotto. Inoltre, la Giunta richiama iniziative di educazione ambientale, il Piano regionale di prevenzione e azioni sul trasporto pubblico locale, ma senza chiarire come e quando queste misure incideranno realmente sulla qualità dell’aria in un territorio che continua a registrare superamenti significativi. La salute pubblica non può essere affrontata con risposte generiche. Chiedo alla Regione di indicare quali interventi immediati intenda mettere in campo per ridurre i superamenti, tutelare i cittadini e garantire che Vinovo non resti intrappolata in una situazione cronica di inquinamento. I dati confermano l’emergenza: ora servono azioni concrete».

