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CANDIOLO - L’amicizia e la condivisione di due, importanti obiettivi sono stati il fil rouge della 21ª edizione della «Fondazione Vialli e Mauro Golf Cup», andata in scena ieri al Royal Park I Roveri di Fiano: professionisti, celebrities e amateurs si sono sfidati sul green per dare il proprio contributo alla Ricerca sulla SLA – Sclerosi Laterale Amiotrofica e alla prevenzione del cancro, due dei pilastri dell’impegno quotidiano della Onlus torinese.

Massimo Mauro, presidente della Fondazione Vialli e Mauro: «Questa giornata ogni volta mi regala l’opportunità di toccare con mano che quello che Luca e io abbiamo pensato quando abbiamo deciso di costituire la Fondazione: la costruzione di una meravigliosa comunità che anno dopo anno si compatta e si allarga, consapevole di poter contare sul rispetto, sulla serietà e sull’onestà che da 23 anni mettiamo al centro del nostro impegno. Certo, sarebbe molto meglio che lui fosse qui con noi, ma sappiamo che è presente attraverso i ricordi e le emozioni di ciascuno degli amici presenti. Quello, invece, che ancora deve essere realizzato è l’obiettivo di trovare un farmaco per la Sla: per questo ancora una volta la cifra raccolta, che ammonta a 150.000 euro e di cui siamo grati e orgogliosi, sarà destinata in parte alla Fondazione AriSLA e in parte ai progetti della Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro in favore dell’Istituto di Candiolo».

Questa cifra permetterà, nello specifico, di finanziare, con 100.000 euro, il Bando di ricerca sulla SLA 2026 di Fondazione AriSLA, e di sostenere, con 50.000 euro, i progetti della Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro in favore dell’Istituto di Candiolo – Irccs. Sul green, oltre al presidente Massimo Mauro, tanti campioni e amici fra cui Michel Platini, Gianfranco Zola, Giancarlo Antognoni, Michele Paramatti, Alessandro Rosina e con loro Marzio Perrelli, Paolo De Chiesa, e Mark Streit. Tra i Pro, Peppo Canonica, Guido Migliozzi, Lorenzo Scalise, Rafa Cabrera Bello, Jorge Campillo, Ivan Cantero, i fratelli Nacho e Manuel Elvira e Adrian e Javier Otaegui, Stephen Gallacher, Matthew Baldwin, Liam Bond, Sco Drummond, Mark Foster e Andrew Marshall.

Ad aggiudicarsi il trofeo, nella classifica pareggiata, è stato il team composto da Lorenzo Scalise, Marco Pinato, René Rosset ed Edoardo Vizzotto; il primo team nella classifica lordo – con 140 colpi – è stato quello composto da Adrian Otaegui, Massimo Mauro, Maria Sole Albini e Fabio Bergaglio. Il primo classificato tra i Pro è stato Matthew Baldwin. «Questo premio non me lo aspettavo, sono molto contento - le sue parole - è sempre bello partecipare a questa gara e io come tutti professionisti accolgo sempre volentieri questo invito. E poi è un'occasione meravigliosa per contribuire agli obiettivi della Fondazione Vialli e Mauro».