CANDIOLO - Sono stati consegnati nuovi endoscopi compatibili con la piattaforma Olympus EVIS X1: tecnologie di ultima generazione che integrano sistemi avanzati e intelligenza artificiale, in grado di rendere le diagnosi più precoci e accurate, i trattamenti meno invasivi e i percorsi di cura sempre più efficaci e personalizzati. Un traguardo reso possibile dalla Fondazione Vialli e Mauro per la Ricerca e lo Sport onlus, grazie agli eventi organizzati negli ultimi mesi, e dal sostegno fondamentale della Fondazione Compagnia di San Paolo, che rinnova ancora una volta il proprio impegno concreto per la salute del territorio.
Questo contributo si inserisce in un percorso già avviato due anni fa, quando l’Istituto era stato dotato di un innovativo macchinario per l’endoscopia dedicato anche alla diagnosi e al trattamento del tumore del pancreas. Oggi, quel cammino di crescita tecnologica e clinica prosegue, rafforzando ulteriormente il lavoro del Reparto di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva diretto dalla Dottoressa Teresa Staiano.
«Le nuove tecnologie sono fondamentali per potenziare la qualità e l’efficacia dell’attività diagnostica e clinica del nostro Istituto: investire in innovazione significa offrire percorsi sempre più precisi, tempestivi e meno invasivi, migliorando concretamente le cure», dichiara Allegra Agnelli, Presidente della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro.
«Siamo orgogliosi di continuare a sostenere l’Istituto di Candiolo - IRCCS, centro d’eccellenza oncologica, contribuendo con nuove tecnologie a migliorare le cure. Questo risultato è reso possibile anche dalla collaborazione con la Fondazione Compagnia di San Paolo, con cui condividiamo iniziative a beneficio della collettività», commenta Massimo Mauro, Presidente della Fondazione Vialli e Mauro.
«Contribuire alla diffusione di tecnologie diagnostiche avanzate significa intervenire in una fase decisiva del percorso di cura, quella della diagnosi, con effetti diretti sulla tempestività degli interventi e sulla qualità dell’assistenza», sostiene Alberto Anfossi, segretario generale della Fondazione Compagnia di San Paolo.

