CANDIOLO - L'agenzia delle Entrate ha pubblicato in questi giorni i dati del 5 per mille relativi all'anno 2025. Si tratta della possibilità , nell'ambito della dichiarazione dei redditi, che, senza costi aggiuntivi per il contribuente, consente di indirizzare una quota dell'Irpef agli enti del Terzo settore.
In Piemonte le scelte dei contribuenti hanno generato 36,9 milioni di euro destinati a 8.426 enti, grazie a 888.187 firme. Rispetto all'anno precedente le risorse aumentano di 4,6 milioni di euro, pari a una crescita del 14,3%. La regione si conferma al quarto posto in Italia per ammontare dei fondi raccolti. La provincia di Torino concentra la quota più consistente: 27,2 milioni di euro distribuiti a 3.914 enti e sostenuti da circa 610 mila preferenze. Rispetto al 2024 l'incremento supera i 3 milioni di euro.
In cima alla classifica c'è la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro di Candiolo, che da sola raccoglie 14,3 milioni di euro grazie a 286.934 firme. L'ente assorbe oltre la metà delle risorse destinate alla provincia di Torino e si colloca al secondo posto a livello nazionale tra i beneficiari del 5 per mille, alle spalle di Airc. Molto più distanziate le altre realtà del territorio. Al secondo posto si trova Missioni Don Bosco Valdocco - Casa Salesiana Rua, che ottiene circa 680 mila euro da 17.529 contribuenti. Terza la Fondazione Assistenza e Ricerca Oncologica (Faro), con oltre 453 mila euro e 10.349 firme. Seguono due associazioni legate all'ospedale infantile Regina Margherita: Forma, che raccoglie 335 mila euro grazie a 8.911 preferenze, e Ugi - Unione Genitori Italiani contro il tumore dei bambini, che riceve 323 mila euro da 7.821 contribuenti.
Accanto agli enti che hanno beneficiato delle scelte dei contribuenti, resta però un'ampia fascia di organizzazioni senza sostegno. In Piemonte sono 1.549 gli enti iscritti al 5 per mille che nel 2025 non hanno ricevuto alcuna assegnazione perché nessun contribuente ne ha indicato il codice fiscale nella dichiarazione dei redditi.

