STUPINIGI - Una bella notizia è stata diffusa dall'ente di gestione delle aree protette dei Parchi Reali. Lunedì sera, i guardiaparco con i volontari del Canc (Centro Animali Non Convenzionali) di Grugliasco, hanno rilasciato nel Parco di Stupinigi un barbagianni. L’animale era stato trovato ferito qualche settimana fa da un fruitore del parco e dalla visita veterinaria era emersa una frattura della scapola, forse dovuta ad un impatto con veicolo. Curato dai veterinari e riabilitato al volo è stato poi riportato a Stupinigi e liberato in un’area tranquilla.
Il barbagianni è un rapace notturno che ama cacciare nei prati, nei campi, in zone incolte erbacee. Frequenta spesso ambienti come le cascine, dove trova rifugio durante il giorno tra fienili e soffitte e da cui la sera parte a caccia di roditori, arvicole, rane, talpe e altri piccoli animali.
«Proprio questo legame con le pratiche agricole tradizionali, purtroppo, ne sta caratterizzando il declino in nord Italia (-80% negli ultimi 20 anni): l’agricoltura intensiva e l’urbanizzazione hanno comportato, negli ultimi decenni, una forte alterazione degli ambienti di caccia e la distruzione di numerosi siti riproduttivi. Risulta inoltre letale per la specie l’impiego dei veleni per il contenimento dei topi, sostanze che si possono accumulare nel loro corpo debilitandoli o causandone la morte», spiegano dall'ente parco.
«Qui in Piemonte le segnalazioni della specie sono rare e sporadiche e questo ritrovamento con lieto fine è un dato prezioso che ci conferma come il Parco di Stupinigi, per quanto circondato da strade e città, rappresenti ancora un’oasi di biodiversità dal grande valore ecologico che merita di essere tutelato e vissuto in maniera consapevole. Un sentito ringraziamento ai volontari, ai tecnici e ai veterinari del Canc, ma soprattutto al fruitore che, trovando un animale in difficoltà, non si è girato dall’altra parte, ma ne ha permesso la guarigione e il ritorno in natura».

