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ORBASSANO - Tra un cane e il suo proprietario si crea un legame di fedeltà unico e speciale. Lo conferma la storia che arriva dall'ospedale San Luigi di Orbassano. Si tratta di un episodio che racconta cosa significhi davvero prendersi cura di qualcuno. A dare notizia dare notizia di quanto avvenuto è stato lo stesso nosocomio, attraverso la sua pagina social.

«Innocenzo, un paziente ipovedente ricoverato per un intervento chirurgico per patologia renale, è stato accompagnato al ricovero da Arnold, il suo labrador retriever, cane di accompagnamento. Non un semplice animale domestico, ma una presenza fondamentale per la sua autonomia, sicurezza e serenità - spiegano dall'ospedale di Orbassano - Arnold ha potuto entrare in ospedale e restare accanto al suo compagno umano, nel rispetto delle regole ma soprattutto dei bisogni della persona. Un gesto che racconta molto della qualità della relazione medico-paziente: attenzione, ascolto e capacità di adattare la cura alla vita reale delle persone».

Durante il ricovero il cagnolone Arnold è, poi, venuto a trovare il suo compagno umano, portandogli conforto e una presenza familiare in un momento delicato. Non solo: «Al momento delle dimissioni, è stato proprio lui ad andare a riprenderlo, chiudendo un percorso fatto di fiducia, continuità e legame - aggiungono dal San Luigi - A seguire il paziente è stata Francesca Ragni, responsabile della struttura di Urologia funzionale, dopo l’intervento eseguito dal professor Cristian Fiori, direttore dell’Urologia, insieme a un’équipe che ogni giorno dimostra come la qualità della relazione medico-paziente sia parte integrante della cura. Perché la buona medicina non è fatta solo di interventi e terapie, ma anche di relazioni solide, rispetto e umanità».