Sempre più spesso i pazienti che si rivolgono all’Otorinolaringoiatria presentano condizioni di fragilità. Si tratta di persone affette da tumore del distretto testa collo, soprattutto di sedi come “bocca/gola”, che di frequente hanno alle spalle abitudini dannose quali fumo ed alcol. Ciò mina le loro condizioni di salute e a volte si accompagna a situazioni difficili di abuso, che coinvolgono l’intero ambito familiare.

Sono questi i pazienti fragili ai quali la Struttura di Otorinolaringoiatria dell’AslTo3, diretta dal Dott. Mauro Magnano, ha deciso di dedicare una specifica ricerca, partendo da queste considerazioni e dalla necessità di un approccio olistico, che tiene conto non soltanto della patologia di per sé, ma della persona nella sua globalità e interezza.

Il progetto ha coinvolto 94 autori, numerosi dei quali sono professionisti AslTo3, di diversi ambiti, dalla fisiatria alla psicologia, dall’epidemiologia alla riabilitazione, nell’ottica di una presa in carico da più punti di vista. Oltre 700 sono stati i pazienti coinvolti, seguiti in 14 ospedali di Piemonte e Valle d’Aosta, attraverso un’indagine volta a individuare, applicando tecniche statistiche (con il contributo della Dott.ssa Elena Farina del Servizio sovrazonale di Epidemiologia dell’AslTo3), la relazione tra il livello di fragilità del paziente, misurata attraverso l’indice mFI - modified Frailty Index, e la probabilità di insorgenza di complicanze a seguito di un intervento chirurgico o di una terapia. 

Lo studio, prospettico e retrospettivo, è stato oggetto di una pubblicazione monografica da parte della AOOI – Associazione Otorinolaringologi Ospedalieri Italiani (consultabile al link https://www.aooi.it/quaderni-monografici-di-aggiornamento/) ed è stato presentato nei giorni scorsi al congresso nazionale SIO - Società Italiana di Otorinolaringoiatria dallo stesso Dott. Magnano e dalla sua équipe. Dal lavoro emerge che i pazienti con tumori che insorgo a carico della bocca (cavo orale ed orofaringe) vanno più facilmente incontro a complicanze in seguito a trattamento, legate proprio alla situazione di maggior fragilità dei soggetti

“Questo importante progetto – sottolinea Franca Dall’Occo, direttore generale AslTo3 – ha per noi una doppia rilevanza. Innanzi tutto perché si è trattato di un lavoro trasversale, che ha visto coinvolte più strutture aziendali, con un approccio di condivisone e collaborazione che riteniamo un valore aggiunto. Ma soprattutto, l’aver messo in evidenza la relazione fra fragilità e possibili complicanze, ci permette di individuare i punti sui quali investire, in termini di risorse e appropriatezza, per fare in modo che il paziente riceva le cure più appropriate in ospedale, nella fase acuta della malattia e un’assistenza adeguata e personalizzata una volta dimesso. Questo è il nostro obiettivo.”

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