Eliana Rozio non è morta per un malfunzionamento di fabbrica del frigorifero di casa. Il pm Elisa Pazè ha chiesto infatti l’archiviazione delle accuse contro i costruttori della multinazionale sudcoreana Lg, marca dell'elettrodomestico che un anno e mezzo fa prese fuoco nell'appartamento di Beinasco dove abitava la donna di 46 anni. L'insegnante fu sorpresa di notte mentre dormiva dall'incendio, che la intossicò. Tentò di spegnere il rogo, ma perse i sensi e finiì per morire respirando i fumi. Era sola in casa. Le indagini si concentrarono sul frigorifero e un probabile malfunzionamento di costruzione. Ma in questi casi o si identifica con precisione l’origine del cortocircuito o il reato non è comprovabile. I rappresentanti della marca di fabbrica dell'elettrodomestico hanno presentato le documentazioni del caso e gli investigatori non sono riusciti a ricostruire con esattezza l'origine del guasto. Pertanto per la procura il caso è da archiviare.