ORBASSANO - Un episodio di violenza improvvisa ha scosso Cumiana nel pomeriggio del 2 maggio. Un giovane di Orbassano, appena sceso dall’auto in piazza Martiri III Aprile, è stato avvicinato da quattro coetanei e aggredito senza un motivo chiaro. Il pestaggio è stato rapido e particolarmente violento, lasciando la vittima ferita a terra. Alcuni passanti hanno dato l’allarme, permettendo l’arrivo dei soccorsi.
Il ragazzo è stato trasportato in ospedale per ricevere le cure necessarie. Sulla vicenda indagano i carabinieri, che stanno raccogliendo testimonianze e analizzando i filmati delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona. L’obiettivo è ricostruire con precisione la dinamica dell’aggressione e individuare i responsabili nel più breve tempo possibile.
Il sindaco di Cumiana, Roberto Costelli, ha commentato l'accaduto sui social: «Oggi si è verificato un bruttissimo episodio di violenza ai danni di un giovane che stava parcheggiando l'auto. Altri quattro giovani lo hanno assalito e picchiato senza alcuna ragione. Un fatto avvenuto nel centro di Cumiana, di sabato pomeriggio. Non tolleriamo e condanniamo fermamente questo atto di brutalità senza senso ed invitiamo le forze dell'ordine a compiere quanto necessario per individuare e denunciare i colpevoli. La nostra comunità ha l'obbligo morale e civile di isolare queste mele marce perchè questi fatti non si ripetano. Al ragazzo, vittima di di questa vile ed insulsa violenza la solidarietà e la vicinanza di tutti i cumianesi».
Anche il parroco del paese, don Carlo Pizzocaro, si è espresso via social: «Quel sangue a terra, nel cuore del paese, è un capo d’accusa, di cui ciascuno di noi deve rispondere. Un ragazzo ridotto a vittima da altri quattro ragazzi rivelatisi carnefici. Nessuna ragione, solo cieca violenza: un lupo che divora l’ennesimo agnello, senza che un cane trovi il coraggio di fare nulla. E non mascheriamoci dietro l’espressione “disagio giovanile”: questo branco in mezzo al gregge è il fallimento del gregge stesso. Se non sappiamo difendere i buoni arrivando anche ad allontanare i cattivi se necessario, presto ci rimarranno solo le lacrime della disgrazia e il sangue della vendetta. Quel sangue a terra è l’incubo di un mondo che nessuno vorrebbe, peccato che non stiamo dormendo, anzi: forse è ora di svegliarsi».


