CANDIOLO - Sono in corso le indagini dei carabinieri sul furioso incendio doloso che nella notte tra venerdì 12 e sabato 13 giugno 2026 ha pesantemente danneggiato a Candiolo il capannone dell'associazione I Gonfi. Le fiamme sono divampate in via Pinerolo. Sono state domate dopo diverse ore di lavoro dai vigili del fuoco, ma i danni alla struttura sono stati ingenti tanto da portare il Comune ha sottoporre un'area della zona operativa interna del capannone, circa 400 metri quadrati, sotto sequestro cautelativo.
E' stata la stessa sindaca, chiara Lamberto, a fare il punto della situazione: «Sabato pomeriggio, appena saputo del fatto, mi sono recata personalmente alla struttura per assicurarmi, in primis, che nessuno si fosse fatto male o avesse avuto problemi. Domenica mattina, insieme al comandante della Polizia municipale, abbiamo nuovamente visitato la struttura e parlato con i titolari facendo presente che era nostro dovere verificare che sussistessero le condizioni di salubrità e sicurezza necessarie a poter riprendere le attività. Lunedì mattina è arrivata la comunicazione da parte del Comando Provinciale dei Vigili del fuoco, nella quale comunicava che, a tutela della pubblica e privata incolumità, la porzione di immobile sottoposta a sequestro cautelativo risulta temporaneamente interdetta all’accesso e all’utilizzo fino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza strutturale, impiantistica e igienico-sanitaria, da effettuarsi a cura di personale tecnico qualificato e compatibilmente con i provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria competente. Inoltre, anche la porzione di fabbricato non interessata dal sequestro cautelativo, costituita dagli uffici e dai servizi igienici adiacenti, deve intendersi temporaneamente non utilizzabile fino al ripristino delle condizioni igienico-sanitarie e di salubrità dei luoghi conseguenti all’evento incendiario. Invitava a prendere tutti i provvedimenti contingibili e urgenti, invito da cui è scaturita l’ordinanza di chiusura temporanea, anche per i locali adiacenti a quelli posti sotto sequestro».
Il provvedimento ha fatto molto discutere. I titolari de I Gonfi speravano di poter riaprire, sottolineando come si sarebbero aspettati più solidarietà dall'Amministrazione comunale. «Mercoledì è pervenuta una relazione asseverata nella quale si dichiara che i locali adiacenti a quelli posti sotto sequestro sono in possesso dei requisiti di sicurezza strutturale, impiantistica, igienico-sanitaria e di salubrità ambientale - aggiunge la sindaca di Candiolo, Chiara Lamberto - E' stato programmato un sopralluogo per la mattinata di venerdì. All’esito del sopralluogo, qualora ne ricorrano i presupposti, potrà essere valutata la revoca, anche parziale, dell’ordinanza. Sono comprensibili le preoccupazioni e il disagio che questa vicenda ha provocato nelle famiglie e in chi lavora nella struttura. Resta però un fatto fondamentale: il Comune ha il dovere di verificare che esistano tutte le condizioni necessarie per la ripresa delle attività in piena sicurezza. Di fronte a una situazione che coinvolge bambini e bambine, scegliere la prudenza non è un eccesso di zelo, ma una responsabilità. Per questo motivo, pur consapevole delle difficoltà create da questa situazione, rifarei le stesse scelte e seguirei lo stesso percorso di verifica. Sarebbe stato più grave ignorare le indicazioni ricevute e rinunciare ai controlli richiesti a tutela della salute e della sicurezza delle persone. Mi auguro si comprenda che queste verifiche non rappresentano un ostacolo, ma una garanzia a tutela della sicurezza delle persone e della serenità delle famiglie».


