CARMAGNOLA - Un silenzio carico di commozione, gli occhi lucidi di amici e conoscenti e poi quel casco rosso in mano ai colleghi di sempre, che hanno portato e accompagnato il feretro del vigile del fuoco Dario Favaro nel suo ultimo viaggio terreno. Si sono svolti questa mattina, lunedì 6 luglio, nella parrocchia Collegiata di Carmagnola i funerali del 48enne pompiere che ha perso la vita in un tragico incidente stradale giovedì 25 giugno lungo l'autostrada Torino-Savona.
Secondo quanto ricostruito, Dario Favaro stava andando, insieme alla moglie, in moto verso la Liguria, quando all'altezza del casello di Millesimo ha perso il controllo della due ruote, finendo a terra. Inutili tutti i tentativi dei soccorritori del 118 di salvargli la vita. In tanti si sono stretti oggi in un ideale abbraccio al dolore della moglie Ilaria Sibona, del papà Valerio, della sorella Monica con il marito Fabrizio, degli adorati nipoti Rebecca ed Edoardo, e del resto della famiglia di Favaro.
«Ci sono giorni in cui il silenzio pesa più delle parole e l’aria di Carmagnola si fa densa di una tristezza che toglie il respiro - lo ha ricordato sui social Domenico La Mura - Dario non indossava semplicemente una divisa; indossava una missione. Come vigile del fuoco volontario, ha scelto di fare dell’altruismo la sua bussola, dedicando tempo e coraggio a proteggere tutti noi. Quel suo “esserci sempre”, quel servizio silenzioso e prezioso per la nostra comunità, è oggi un vuoto che fa rumore, una ferita profonda per l’intera città. È difficile trovare un senso quando la vita si spezza così, ma vogliamo ricordarlo per la luce che ha donato agli altri attraverso il suo lavoro e il suo spirito di sacrificio. Mentre le sirene oggi tacciono in segno di rispetto, il nostro pensiero più dolce va alla sua famiglia e ai suoi compagni di squadra, custodi di un esempio che resterà scolpito nella nostra memoria. Riposa in pace, Dario. E grazie, dal profondo del cuore, per tutto ciò che sei stato per noi».

