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LA LOGGIA - Il carnevale di La Loggia è stato un successo, ma ha lasciato un retrogusto amaro per via di uno spiacevole atto vandalico. Qualcuno, infatti, non ha trovato niente altro di meglio da fare che insozzare a colpi di vernice spray e con disegni osceni il murales della piazza principale del paese, che raffigura Villa Carpeneto e non solo.

«Quanto accaduto nella serata del Carnevale, lascia amarezza. Un momento nato per celebrare la gioia, la spensieratezza e la bellezza dello stare insieme si è concluso con un gesto che nulla ha a che vedere con il divertimento: il murale della nostra piazza è stato imbrattato con disegni volgari e offensivi - denuncia il sindaco, Domenico Romano - Il murale non è solo un’opera decorativa. È un simbolo della nostra comunità, frutto di impegno, cura e rispetto per il bene comune. Sporcarlo significa mancare di rispetto a tutti. Ai ragazzi che hanno compiuto questa stupida goliardata voglio rivolgermi direttamente: il senso di coscienza e responsabilità si misura anche nei piccoli gesti. Essere giovani non significa essere superficiali. Significa, al contrario, dimostrare di saper crescere, riconoscere un errore e rimediare. Vivere nel bello, in un ambiente ordinato e pulito, migliora la qualità della vita di ciascuno di noi. Una comunità civile si riconosce dalla cura degli spazi comuni e dal rispetto reciproco».

«Confido che gli autori si facciano avanti spontaneamente per assumersi le proprie responsabilità, senza costringerci a ricorrere alle immagini delle telecamere presenti in piazza. Sarebbe un segnale di maturità e di rispetto verso l’intera cittadinanza - conclude il primo cittadino - Dimostrate di essere migliori di ciò che avete disegnato. La nostra comunità ha bisogno di giovani responsabili, non di gesti sciocchi che lasciano solo degrado. Dimostrate di non essere, passatemi questa volgarità, dei "caz...oni". Non fatevi conoscere per un gesto così misero, Siate l'esempio che volete vedere. Ora il murale è stato ripulito Il rispetto del bene comune è il rispetto di noi stessi».