MIRAFIORI - Arrivano notizie non positive per il futuro dello storico stabilimento Stellantis di Mirafiori. Si torna a parlare di cassa integrazione a Torino sud. Lo ha comunicato oggi, 22 settembre 2026, la direzione delle Carrozzerie alle rappresentanze sindacali. La cassa sarà attiva dal 19 al 30 ottobre e interesserà 1.074 lavoratori: 934 operai e 140 impiegati.
Si tratta, come spiegato da un portavoce dell'azienda, di una situazione complessa e delicata, gli investimenti e il raddoppio della produzione rispetto allo scorso anno. Sulla vicenda sono intervenuti anche il segretario generale della Fiom di Torino Edi Lazzi e il responsabile della Fiom di Mirafiori Gianni Mannori: «Sono passati solo otto mesi da quando la cassa integrazione è cessata alle Carrozzerie di MIrafiori. Otto mesi comunque intervallati da fermi produttivi settimanali iniziati nel mese di giugno e peraltro con il periodo di ferie che è stato prolungato. Resta il fatto che dopo questo breve periodo di lavoro è arrivata la richiesta della cassa integrazione con il completo stop produttivo che rischia di essere il primo di una lunga serie mettendo anche a rischio la conferma dei 400 ragazzi interinali che lavorano in Carrozzeria».
Dalla Fiom sottolineano inoltre che è ormai il diciannovesimo anno consecutivo in cui le lavoratrici e i lavoratori sono collocati in cassa integrazione. Lazzi e Mannori evidenziano anche come il ritorno degli ammortizzatori sociali siano non sia dovuto: «per la mancanza di componenti, come Stellantis ha cercato di far credere, ma per le scarse vendite dell'unico modello prodotto. Per questa ragione continuiamo a battere sul concetto che un solo modello non basta». E' stato anche chiesto un urgente un incontro tra sindacato, azienda e istituzioni a tutti i livelli per trovare al più presto soluzioni per Mirafiori e Torino in generale.
«L'annuncio da parte di Stellantis è la prova di quanto sia ancora dura la crisi da attraversare e della necessità di allocare nello stabilimento torinese la produzione di un secondo modello, per poter arrivare a una sua stabile saturazione - dicono Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm responsabile del settore auto, e Luigi Paone, segretario generale della Uilm di Torino - le difficoltà che stanno sorgendo sulla linea di produzione della Fiat 500 ibrida non ci impediranno comunque di chiedere a Stellantis un confronto finalizzato alla stabilizzazione dei lavoratori somministrati a Mirafiori».

