TORINO SUD - Si presentavano come tecnici dei termosifoni o geometri incaricati dall'amministratore condominiale, ma il loro vero obiettivo era impossessarsi di denaro e preziosi custoditi nelle abitazioni. Sei persone sono finite al centro di un'inchiesta della procura di Torino per una serie di furti ai danni di anziani, spesso con problemi di salute.
Secondo le indagini della squadra mobile della polizia, il gruppo avrebbe agito per 107 giorni tra Torino, Grugliasco, Orbassano e Pinerolo, prendendo di mira almeno 18 vittime. Il bottino complessivo ammonterebbe a migliaia di euro tra contanti, orologi di lusso e gioielli.
Il sistema era particolarmente elaborato. Gli indagati studiavano le abitudini delle vittime, le seguivano e si presentavano nei condomini indossando pettorine da lavoro. Una volta entrati negli appartamenti, simulavano controlli agli impianti di riscaldamento utilizzando apparecchiature elettroniche per convincere gli anziani a raccogliere denaro e preziosi, che venivano successivamente sottratti.
Durante le perquisizioni sono emersi strumenti tecnologici, targhe contraffatte e dispositivi per individuare microspie. La banda avrebbe utilizzato basi operative a Carignano e Nichelino. Ai sei indagati viene contestata l'associazione per delinquere. Il tribunale del riesame ha confermato la custodia cautelare in carcere per due componenti del gruppo. Le indagini proseguono per ricostruire ulteriori episodi.




