MONCALIERI - Inaugurata «Casa Ungaretti». Da simbolo della criminalità organizzata a spazio dedicato alla collettività. Sono ben due i progetti realizzati in città in immobili confiscati alla ’ndrangheta e restituiti alla popolazione con funzioni sociali.
«Casa Ungaretti», una villetta situata nell’omonima via, è stata trasformata in un centro intergenerazionale tra le borgate Nasi e Testona. La struttura dispone di sei posti letto destinati ad anziani autosufficienti, mentre il piano terra sarà aperto al pubblico con spazi per studio, attività digitali, ginnastica dolce e laboratori creativi. All’inaugurazione hanno preso parte rappresentanti istituzionali e associazioni locali, tra cui il presidio di Libera di Moncalieri, intitolato a Emanuele Riboli.
Accanto a questo intervento, un secondo immobile in strada Carignano è stato convertito in un laboratorio dedicato a giovani con disabilità. Il progetto, denominato «SottoSopra», punta a favorire percorsi di autonomia personale in vista del cosiddetto «dopo di noi». L’iniziativa è stata resa possibile grazie a un investimento complessivo di circa 1,5 milioni di euro, finanziato anche attraverso fondi del Pnrr. Il percorso ha avuto inizio nel 2015 con il sequestro degli immobili, poi acquisiti dal Comune nel 2021 tramite l’Agenzia Nazionale per i Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata.
«Un'altra cosa che non c'era - ha commentato l'assessora Silvia Di Crescenzo dopo il taglio del nastro di Casa Ungaretti - Una casa che unisce anziani e giovani nel nome della legalità (è bene confiscato alla mafia) e del virtuoso utilizzo delle risorse del Pnrr. Una casa che non c'era e che invece ci sarà, perché insieme abbiamo creduto che fosse possibile, a patto di mettercela tutta! E così è stato, ancora una volta. Prendiamocene cura come sappiamo fare a Moncalieri, con orgoglio e passione». «Casa Ungaretti» sarà gestita dalla Cooperativa Frassati, mentre il progetto «SottoSopra» è affidato alla Cooperativa Il Punto.

