La cancellazione del concetto di baricentricità (uno dei cardini di tutto il progetto fin dalla prima ora), la mancnaza di valutazioni tecniche sull'imbatto acustico, la mancanza di linee di trasporto pubblico agevoli e persino la mancanza delle valutazioni sulla distanza del sito da strutture come elettrodotti. I sindaci accolti ieri in assessorato regionale alla sanità per l'incontro sul nuovo ospedale unico dell'Asl To 5 hanno vinto una prima battaglia: ottenere un approfondimento sullo studio che ha portato alla scelta di Cambiano e dell'ex autoparco militare come sede del nuovo ospedale unico. I tecnici regionali e l'assessore Icardi hanno detto sì, dopo tutte le osservazioni messe sul tavolo dai primi cittadini presenti (su tutti i sindaci di Moncalieri e Nichelino) tra cui quelle scritte sopra. "La battaglia non è finita", spiegava ieri Paolo Montagna di Moncalieri. Nell'incontro si è altresì ribadito che il nuovo nosocomio non sarà un'aggiunta agli altri tre presenti sul territorio Asl To 5, ma sarà unico, come nell'idea originaria. Si valuterà poi il destino delle altre tre strutture. 

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