POIRINO - La passione per il mare aveva guidato ogni scelta della sua vita. Non era soltanto il suo lavoro, ma il centro dei suoi interessi, delle sue ricerche e dei racconti che condivideva sui social, dove pubblicava immagini di immersioni in diversi angoli del mondo e aggiornamenti sui suoi studi scientifici.
Proprio durante una di queste esplorazioni subacquee, alle Maldive, ha perso la vita Muriel Oddenino, biologa marina di 31 anni originaria di Poirino. Con lei sono morti altri quattro italiani durante un’immersione in una grotta dell’atollo di Vaavu, a circa sessanta metri di profondità.
Muriel, chiamata dagli amici con il soprannome di “Muri”, era cresciuta a Poirino, in una famiglia di medici molto conosciuta in paese. Il nonno e il padre avevano esercitato la professione medica per anni, diventando punti di riferimento per la comunità. Lei, invece, aveva scelto una strada diversa, seguendo il richiamo del mare e della ricerca scientifica.
Biologa e ricercatrice apprezzata, collaborava con l’università di Genova dopo esperienze accademiche anche a Bari. Aveva partecipato a numerosi studi dedicati alla salvaguardia degli ecosistemi marini, concentrandosi in particolare sulla Posidonia oceanica e sulla tutela del Mediterraneo.
Le immersioni erano parte integrante del suo lavoro, ma anche della sua quotidianità. Oltre alla scienza, Muriel coltivava altre passioni, come la pallavolo e il beach volley. Divideva il suo tempo tra il Piemonte e la Liguria, soprattutto Pietra Ligure, luogo a cui era molto legata.


