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TORINO - Fiori appesi ai cancelli chiusi della Centrale del Latte di Torino. Tutti ricordano Raffaele Settembre, l’operaio di 47 anni di Orbassano morto ieri mentre lavorava nello stabilimento di via Filadelfia 220. Oggi l’azienda si è fermata in segno di lutto e davanti all’ingresso si sono ritrovati colleghi, amici e rappresentanti sindacali.

Settembre lavorava per la Movinlog, azienda esterna con sede a Reggio Emilia. La tragedia ha colpito profondamente i lavoratori della Centrale del Latte, che insieme ai sindacati hanno aderito a otto ore di sciopero proclamate subito dopo l’incidente.

La Fit Cisl di Torino e Piemonte chiede che venga fatta piena luce sull’accaduto attraverso accertamenti rapidi e rigorosi per verificare eventuali responsabilità e il pieno rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza. Il presidio, davanti ai cancelli, è stato organizzato «per chiedere verità, giustizia e maggiori tutele per tutte le lavoratrici e i lavoratori».

«Non si può continuare a parlare di fatalità – sottolinea Stefania Barattini, coordinatrice regionale del dipartimento Logistica della Fit Cisl Piemonte - servono controlli più stringenti, investimenti concreti nella prevenzione, formazione continua e una cultura del lavoro che metta al centro la vita delle persone e non soltanto la produttività».