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NICHELINO - «Nessuno muore sulla terra finché vive nel cuore di chi resta». Sono i versi di Ugo Foscolo e rispecchiano alla perfezione lo stato d'animo di tanti nichelinesi profondamente colpiti dalla notizia della morte di Rahou Bouchaib, conosciuto da tutti con il soprannome di «Bush». Il ragazzo extracomunitario, che faceva il venditore ambulante in città, è stato strappato all'affetto di familiari e amici da una malattia che non gli ha lasciato scampo.

Era da poco tornato in Marocco, dove vivono la moglie e i figli. A maggio dello scorso anno era stato ricoverato e operato d'urgenza in ospedale, dopo che si era sentito male in via Torino, mentre stava lavorando nei pressi della sua bancarella. Per aiutarlo era stata attivata una raccolta fondi tramite Satispay. Una gara di solidarietà a cui avevano aderito in molti. Il modo migliore per dare una mano a Bush nel coprire le spese mediche, fornendogli un supporto concreto nel suo percorso di ripresa.

«Aiutiamo Bush, un simbolo di umanità a Nichelino - Chiunque viva o sia passato da Nichelino lo conosce: Bush, il ragazzo gentile con il carretto, sempre presente da oltre 20 anni davanti al supermercato U2. Un sorriso per tutti, una parola buona anche nei giorni più duri. Bush è diventato, senza clamore, un punto fermo del nostro quartiere» avevano scritto i promotori della raccolta fondi. Parole confermate dai numerosi messaggi di condoglianze e cordoglio affidati ai social in queste ore di lutto.