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NICHELINO - Si chiamava Elena Trinchero e viveva a Nichelino con il marito e due figli l'escursionista di 52 anni trovata senza vita all'alba di ieri nelle Valli di Lanzo. Una tragedia che ha scosso tutta la comunità locale. Secondo quanto ricostruito, la donna era uscita martedì mattina, 14 luglio 2026, per un'escursione ai Laghi del Trione, nel territorio di Groscavallo, ma non ha più fatto rientro nella struttura ricettiva dove alloggiava.

Avrebbe dato lei stessa l'allarme, inviando un messaggio a un'amica nel quale la avvisava di essere in difficoltà e di aver perso il sentiero. Insieme al messaggio aveva inviato anche alcune fotografie del luogo in cui si trovava. La 52enne, che era un'alpinista esperta e prudente, sarebbe precipitata per alcune decine di metri in un'area particolarmente impervia sotto il Bec Ceresin, a circa 1.300 metri di quota. Una caduta, purtroppo, fatale.

I soccorritori sono entrati in azione intorno alle 21 di martedì. Le prime ricerche hanno dato esito negativo finché i vigili del fuoco, adoperando la tecnologia Imsi Catcher applicata ad un drone, hanno agganciato il segnale emesso dal telefono di Elena Trinchero fornendo un'indicazione più precisa del luogo in cui si trovava. Successivamente i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese, del Soccorso Alpino della Guardia di finanza, la squadra Saf dei vigili del fuoco ed i cinofili del comando dei pompieri di Aosta hanno provato a raggiungerlo via terra. Un tentativo non andato a buon fine, poiché il terreno si presentava troppo impervio da affrontare al buio. Alle prime luci dell'alba con tecniche alpinistiche le squadre si sono portate sulle coordinate individuando il corpo della donna purtroppo ormai senza vita. La Guardia di finanza si è occupata delle operazioni di polizia giudiziaria. I vigili del fuoco in elicottero hanno in seguito recuperato la salma della 52enne al verricello.