NICHELINO - Sabato 11 aprile 2026 il veggente di Stupinigi tornerà nel parco alle porte di Torino per un momento di preghiera. Il 63enne Eugenio Pailo sarà quindi nuovamente in Italia dopo circa venticinque anni trascorsi in Spagna. Sono passati 32 anni dalla prima presunta apparizione della Madonna. Dell’iniziativa sono stati informati anche l’arcivescovo di Torino, il cardinale Roberto Repole e il vescovo ausiliare Alessandro Giraudo.
Eugenio Pailo, allora operaio alla Fiat, divenne noto nel 1994. L’11 aprile di quell’anno raccontò di aver assistito all’apparizione della Vergine in una piazzola ai margini del parco di Palazzina di Caccia di Stupinigi mentre si stava recando al lavoro. Secondo il suo racconto, l’evento si sarebbe ripetuto più volte fino all’ottobre 2001, attirando nel tempo migliaia di persone da diverse regioni italiane. Dopo la fine delle apparizioni, il 63enne smise progressivamente di comparire in pubblico. Nel 2004 si trasferì in Spagna, dove intraprese un periodo di noviziato con il nome di Francesco Pio, poi interrotto per motivi personali. Da allora vive a Madrid, ospite di una comunità religiosa e svolge attività di apostolato nelle piazze della capitale spagnola.
Nel frattempo i fedeli hanno continuato a riunirsi a Stupinigi per momenti di preghiera. L’associazione «Figli missionari dell’Immacolata della Madonna di Stupinigi», presieduta da Ignazio Bianco, ha annunciato il ritorno del veggente e sta organizzando l’incontro dell’11 aprile. La decisione di rientrare per alcuni giorni in Italia sarebbe maturata proprio su richiesta dei sostenitori di Pailo, che negli ultimi anni si sono divisi in gruppi diversi e sperano che la sua presenza possa ricomporre le divergenze. Sulle presunte apparizioni degli anni Novanta la Chiesa non ha mai espresso una posizione ufficiale. L’associazione ha annunciato di voler raccogliere documentazione per chiedere una nuova valutazione ecclesiastica.

