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MIRAFIORI - Ha fatto discutere la riduzione della produzione della Fiat 500 Hybrid a Mirafiori. Non sarebbe legata a un calo della domanda, ma alle difficoltà di approvvigionamento dei componenti causate dalla crisi internazionale e dalle tensioni nello Stretto di Hormuz. È questa la spiegazione fornita da Stellantis, che ha annunciato un rallentamento dei ritmi produttivi nello storico stabilimento torinese.

L'azienda ha comunicato che la produzione scenderà da 440 a 400 vetture al giorno, con una riduzione di circa 40 unità quotidiane. La decisione, secondo il gruppo presieduto da John Elkann, è stata presa per evitare il rischio di lasciare veicoli incompleti a causa dei ritardi nelle forniture. Le conseguenze si rifletteranno anche sull'organizzazione del lavoro. Ai dipendenti è stato infatti chiesto di prolungare la pausa estiva: le ferie di agosto passeranno da due a tre settimane.

Resta però il tema delle vendite della nuova Fiat 500 Hybrid. Le immatricolazioni sono ancora lontane dall'obiettivo delle 100 mila unità indicato dall'azienda, traguardo che aveva contribuito a sostenere anche il piano di 400 assunzioni a tempo determinato. Nonostante il rallentamento produttivo, il gruppo esclude criticità per il sito torinese. Sul futuro dello stabilimento resta comunque alta l'attenzione. Indicazioni più precise potrebbero arrivare la prossima settimana dall'audizione parlamentare dell'amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, in programma il 17 giugno, durante la quale potrebbero emergere nuovi dettagli sulle prospettive industriali di Mirafiori.