TORINO SUD - Ritardi nella consegna dei pannoloni, dopo le proteste di cittadini, medici e farmacisti la vicenda diventa anche un caso politico. «La situazione della logistica dei presidi per l’incontinenza è ormai insostenibile. Molte segnalazioni arrivano dal territorio dell’Asl To5, in particolare da Nichelino. Infatti, nonostante il passaggio alla gestione in house tramite Amos S.c.r.l., i disservizi continuano e, anzi, in molti casi, stanno addirittura peggiorando. È inaccettabile che migliaia di persone fragili e le loro famiglie siano costrette a vivere nell’incertezza, senza consegne puntuali e senza alcuna comunicazione» dichiara la consigliera regionale del Partito Democratico Laura Pompeo, che ha presentato un’interrogazione urgente all’assessore alla sanità per chiedere chiarimenti e interventi immediati.
«Parliamo di oltre 70.000 piemontesi non autosufficienti che dipendono da questi dispositivi per la loro dignità quotidiana. Eppure – prosegue Pompeo – continuiamo a ricevere segnalazioni di ritardi cronici, mancate consegne, forniture sbagliate o non conformi alle prescrizioni mediche. A Nichelino e in tutto il territorio dell’Asl To5 la situazione è particolarmente critica, nonostante si tratti di aree densamente abitate dove la logistica dovrebbe essere più semplice, non più complessa. La Regione aveva già annunciato un monitoraggio e chiesto all’Asl di Asti una proposta di riprogettazione complessiva del servizio: voglio sapere a che punto sia questo piano, quali correttivi siano previsti e quali siano le cause strutturali che impediscono ad Amos di garantire un servizio efficiente, replicando gli stessi problemi che abbiamo riscontrato nelle gestioni precedenti».
«Quando la consegna non viene effettuata, i cittadini devono acquistare i presidi privatamente, spendendo anche più di 100 euro al mese. È un costo ingiusto che ricade sulle persone più fragili e vulnerabili che devono convivere con condizioni di salute difficili e precarie. Per questo chiediamo misure immediate: rimborsi, consegne urgenti, indicazioni chiare alle direzioni aziendali. Non è più tollerabile che la Regione scarichi sulle famiglie le conseguenze delle proprie inefficienze organizzative» aggiunge la Consigliera regionale Pd. «Il diritto alla salute, sancito dalla nostra Costituzione, non può essere messo in discussione da un sistema logistico che non funziona. La Regione deve assumersi le proprie responsabilità e garantire un servizio dignitoso, puntuale e rispettoso delle persone» conclude Laura Pompeo.

