"Abbiamo detto chiaramente che il Pd non avvalla l'idea di aprire all'arrivo di un consigliere di centrodestra così, dalla sera alla mattina. Il messaggio è stato chiaro e in segreteria lo abbiamo reso ancora più netto". Il momento di tensione nel Pd di Nichelino si è concretizzato venerdì sera durante la segreteria del partito locale, dove si è discusso della delusione elettorale oltre che di altri temi che stanno mettendo fibrillazione la maggioranza che governa il Comune. Il tentativo di una parte della coalizione (Comunisti Italiani su tutti) di accogliere il consigliere di opposizione Daniele Ghashghaian (lista civica Emma, legata al centrodestra) non è piaciuta al segretario Antonio Landolfi e a buona parte del Pd. E durante la segreteria sono nati forti discussioni, tra chi invece era possibilista sul passaggio del consigliere in questione. Landolfi però è netto nella sua disamina, come spiega nelle parole riportate all'inizio. "Nessuno chiude le porte a nessuno, ma serve un percorso nel gruppo misto con gesti concreti che dimostrino la volontà di entrare in maggioranza. Ad esempio votare le delibere del bilancio". Qualcuno ha ipotizzato che Ghashgaian potesse entrare in una sorta di gruppo misto di maggioranza. "Auspico che la discussione sia finita in segreteria.Se qualcuno vorrà forzare vedremo come agire".