NICHELINO - Dalle tribune piovono insulti all'arbitro che sospende la partita. In attesa delle decisioni del Giudice sportivo, continua a far discutere quando avvenuto durante il match valido per il campionato di Terza categoria tra i padroni di casa del Nichelino U21 e il San Remigio.
Con grande amarezza e profondo dispiacere, il Nichelino FC commenta quanto successo: «Per noi il calcio è prima di tutto un luogo di crescita, di rispetto e di condivisione. Vedere una domenica di sport macchiata da episodi di tensione e da accuse così gravi ci ferisce, soprattutto perché colpisce una società che ogni giorno lavora con passione accanto ai propri ragazzi e alle loro famiglie. Ci dissociamo in modo fermo e assoluto da qualsiasi forma di violenza, insulto o discriminazione. Il Nichelino FC è una grande famiglia, composta da giocatori di etnie e origini diverse, e da persone che condividono valori di inclusione e rispetto. Il razzismo non ci appartiene e non apparterrà mai a questa società. Lo stesso capitano del San Remigio sottolinea come "giocatori e dirigenza del Nichelino FC ci abbiano subito offerto parole di conforto e vicinanza"».
«Esprimiamo la nostra sincera vicinanza a chiunque si sia sentito offeso e ci mettiamo a disposizione degli organi federali e delle autorità competenti per fare piena chiarezza - concludono dalla società gialloblu nichelinese - Ci dispiace davvero per quanto accaduto. Continueremo a lavorare, con umiltà e impegno, per un calcio pulito e aperto a tutti».

