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ORBASSANO - Un intervento per calcolosi renale, una paziente particolarmente fragile, una scelta non convenzionale: niente anestesia generale, ma rachianestesia e la sua musica nelle cuffie. Al San Luigi Gonzaga di Orbassano, una donna di 53 anni affetta da fibrosi cistica è stata operata da sveglia con tecnica mini-invasiva, mentre ascoltava la sua playlist preferita.

Alberto Perboni, direttore della Pneumologia, e Cristian Fiori, direttore dell’Urologia, in un video pubblicato dall'azienda ospedaliera, raccontato come collaborazione multidisciplinare, tecnologie avanzate e attenzione al benessere del paziente possano rendere possibile anche ciò che sembra difficile. Sono stati utilizzati strumenti miniaturizzati e laser ad alta potenza per portare a termine l'intervento. Questo ha permesso un trattamento efficace e preciso.

«Qui mi sento a casa, curata e protetta», racconta la paziente. «Questa è la sanità che funziona: competente, innovativa, ma soprattutto umana», spiegano dal San Luigi. La paziente, subito dopo l’intervento, ha potuto fare rientro nella sua camera dedicata all'interno del reparto ospedaliero.

La fibrosi cistica è una malattia genetica ereditaria che colpisce principalmente i polmoni e l’apparato digerente. È causata da una mutazione del gene CFTR, responsabile della regolazione del passaggio di sali e acqua nelle cellule. Questo difetto porta alla produzione di muco denso e viscoso che tende ad accumularsi nelle vie respiratorie, favorendo infezioni ricorrenti e difficoltà respiratorie.

Oltre ai polmoni, la malattia coinvolge anche il pancreas, compromettendo l’assorbimento dei nutrienti e causando problemi di crescita nei bambini. I sintomi possono variare molto da persona a persona, ma spesso includono tosse cronica, affaticamento e infezioni frequenti. Negli ultimi anni, i progressi nella ricerca hanno migliorato significativamente la qualità e l’aspettativa di vita dei pazienti, grazie a terapie mirate e a una gestione sempre più efficace della patologia.