Galleria fotografica

PIOSSASCO - Si è svolto giovedì 12 marzo 2026, alle ore 11, nel giardino della Fraternità San Camillo di Piossasco, il funerale di Padre Gianfranco Lovera, sacerdote molto conosciuto e stimato che della struttura era direttore. La celebrazione ha visto una grande partecipazione di fedeli, amici e giovani che negli anni hanno condiviso con lui momenti di crescita, spiritualità e impegno comunitario.

Padre Gianfranco Lovera, religioso dell’Ordine dei Camilliani, era originario di Saluzzo ed era stato ordinato sacerdote nel 1973. Nel corso del suo lungo ministero ha dedicato la propria vita al servizio dei malati, dei poveri e dei giovani. Tra le esperienze più significative del suo percorso sacerdotale vi è stata la missione ad Haiti, dove per diversi anni ha operato come missionario e direttore dell’ospedale pediatrico “Saint Camille” di Port-au-Prince, impegnandosi nell’assistenza ai bambini e alla popolazione locale in condizioni di grande povertà.

Durante il terremoto che colpì il Paese nel 2010, Padre Lovera rimase in prima linea nell’accoglienza e nella cura dei numerosi feriti che arrivavano all’ospedale, lavorando insieme a medici e volontari per soccorrere centinaia di persone.

Nel 2017 era tornato in Italia per proseguire il suo ministero a Piossasco, nella Casa di Preghiera della Fraternità San Camillo nel borgo San Vito, raccogliendo anche l’eredità spirituale del fratello gemello padre Domenico, anch’egli sacerdote camilliano. Da allora ha guidato la comunità con grande dedizione, diventando un punto di riferimento per molti giovani e per il territorio.

Padre Lovera è stato per lungo tempo un riferimento importante soprattutto per i ragazzi che frequentano l'associazione Punto Giovani. Proprio in questo luogo si sono sviluppate numerose iniziative rivolte alle nuove generazioni, capaci di unire formazione, amicizia e valori cristiani.

Oltre al dolore per la sua scomparsa, tra i presenti si è percepito anche un diffuso senso di sconforto e preoccupazione per il futuro della casa. La possibile chiusura della Fraternità San Camillo rappresenterebbe infatti una grave perdita per tutta la comunità locale e in modo particolare per i ragazzi del Punto Giovani che da anni la frequentano. In una società sempre più secolarizzata, questa realtà ha rappresentato un luogo prezioso di formazione, incontro e crescita per molti giovani del territorio.

Durante il funerale, al momento dei ringraziamenti, sono arrivati appelli accorati ai responsabili dei Camilliani, chiamati a decidere sul futuro della struttura. A prendere la parola sono stati la sindaca di Piossasco Simona Ranieri, il sindaco di Bruino Andrea Appiano e gli animatori del Punto Giovani, che hanno sottolineato l’importanza di preservare questa esperienza per le nuove generazioni e per tutta la comunità. Un messaggio condiviso da molti dei presenti: la speranza che l’eredità spirituale e educativa lasciata da Padre Gianfranco Lovera possa continuare a vivere proprio nella casa che per anni è stata il cuore della sua missione.