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PIOSSASCO - Per la prima volta Piossasco celebra la sua Festa della Luce nell’arco di due giornate ( 23 e 24 maggio), grazie anche alla concomitanza della giornata Nazionale ADSI (Associazione Dimore Storiche Italiane) che domenica 24, sulla collina di Piossasco, vedrà l’apertura a visite gratuite di Casa Lajolo.

Giunta alla quarta edizione, l’iniziativa organizzata dall'Associazione Borgo Storico di Piossasco assume quest’anno un significato ancora più speciale: oltre a ricordare i 40 anni dalla morte di Giuseppe Riccardo Lanza, artista polivalente di fama internazionale, dà grande risalto alla figura di Alessandro Cruto, piossaschese DOC che inventò la lampadina con filamento a carbonio. La sua invenzione produceva una luce più bianca e garantiva una durata superiore a quella della lampadina brevettata da Thomas Edison.

Patrocinata dal Comune di Piossasco e da Città Metropolitana di Torino, e realizzata con il sostegno del Consiglio Regionale del Piemonte e di numerosi partner, l’iniziativa è dedicata a Laura Picco, anima dell’associazione prematuramente scomparsa e che per anni si è dedicata con passione allo studio di documenti e testimonianze che hanno reso possibile la realizzazione del locale Museo Diffuso: un percorso costellato da numerosi pannelli collocati lungo via Roma e via Palestro, che ricostruiscono le vicende personali e professionali di Cruto e Lanza, restituendo alla comunità una preziosa memoria storica del territorio.

La figura di Alessandro Cruto unisce idealmente Piossasco e Alpignano, la cittadina dove, nel 1886, all’interno dello storico opificio di via Matteotti — oggi sede dell’Ecomuseo Sogno di Luce — Cruto avviò la prima produzione industriale su larga scala di lampadine a incandescenza con filamento di carbone. Le crescenti richieste del mercato non gli consentirono infatti di espandere oltre il suo laboratorio di Piossasco

Le due cittadine stanno oggi valutando nuove sinergie e forme di collaborazione più stretta, con l’obiettivo di restituire il giusto riconoscimento a una figura ancora poco conosciuta, ma considerata tra i pionieri della modernizzazione industriale italiana.

La Festa della Luce propone un programma ricco, articolato e pensato per tutte le età: una mostra dedicata alle opere di Lanza, allestita in due sedi — via Palestro e Casa Lajolo — a cura della Galleria Cristiani, una mostra diffusa nei negozi di via Roma dedicata ad Alessandro Cruto. E inoltre percorsi guidati tra arte e natura, visite guidate, estemporanee di artisti, artigiani e hobbisti, un mercatino di produttori locali, laboratori del gusto, attività di arte e magia, oltre a momenti di teatro e musica di diversi generi.

Anche la cena conclusiva della domenica, su prenotazione, sarà ispirata ai due protagonisti della manifestazione, alle loro opere e invenzioni.