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RIVALTA - Balordi in azione, nel mirino le attività commerciali del paese: monta la protesta dei residenti. Succede a Rivalta dove nei giorni scorsi, di notte, è stata presa d'assalto la tabaccheria di via Piossasco. Si è trattato di una spaccata in piena regola. La serranda del negozio è stata letteralmente sfondata. Da quantificare i danni, comunque ingenti.

A dare notizia di quanto accaduto, attraverso un post pubblicato sui social, è stato il consigliere comunale, Michele Colaci, che ha dato voce al malcontento dei cittadini: «L’ennesima "spaccata" a Rivalta: la nostra solidarietà e l'assordante silenzio del sindaco e della sua maggioranza. La scorsa notte la serranda della tabaccheria di via Piossasco 56 è stata sfondata. Un episodio gravissimo, di fronte al quale abbiamo atteso 24 ore in silenzio, sperando in una presa di posizione e in un messaggio di vicinanza da parte dell’amministrazione. Invece, il nulla. La solidarietà che manca dal Comune, allora, la esprimiamo noi: un abbraccio sincero al vecchio proprietario e, soprattutto, alle nuove acquirenti, a cui è stato riservato un inaccettabile e amaro messaggio di benvenuto».

Non è la prima volta che accade, come evidenzia Colaci: «Questo episodio si inserisce in un clima di sicurezza che in città è ormai ai minimi storici. Tra Piazza Cervi e la zona del Sangone, ad esempio, le notti dei residenti si sono trasformate in un incubo. Non parliamo del sacrosanto diritto di aggregazione, ma di un’occupazione prepotente degli spazi pubblici: schiamazzi fino all'alba, arredi urbani presi a calci e insulti a chi chiede soltanto un po' di riposo. Un conto è vivere il quartiere, un altro è tenerlo in ostaggio. Non facciamo processi sommari o automatismi affrettati tra i due fenomeni, ma c'è un dato oggettivo: l'inerzia delle istituzioni di fronte a questo degrado non è più tollerabile. Oggi passeremo all'azione: andremo a chiedere chiarimenti alla polizia municipale. Porteremo sul tavolo tutte le denunce dei cittadini e pretenderemo una verifica immediata sulla presenza e sul funzionamento delle telecamere di videosorveglianza. I cittadini di Rivalta non chiedono lo stato d'assedio. Chiedono l'essenziale: poter dormire la notte e attraversare il proprio quartiere senza sentirsi ospiti a casa propria».