RIVALTA-MIRAFIORI - Nella giornata di oggi, 11 marzo 2026, nel corso di un incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, le imprese Trasnova, Logitech e Teknoservice si sono dette indisponibili a utilizzare ammortizzatori sociali e quindi a ritirare i licenziamenti, nonostante le richieste sindacali e istituzionali. A febbraio le aziende hanno avviato la procedura di licenziamenti, per un totale rispettivamente di 94 lavoratori distribuiti in vari territori.
«Si è presentata una impresa di logistica, Napoli Uno, che si è detta interessata a assumere immediatamente una ventina di lavoratori nelle sue sedi già operative di Caserta, Gricignano di Aversa, Casoria e Milano; inoltre si è detta intenzionata a espandere la sua attività prioritariamente a Pomigliano, per cui è già in corso una interlocuzione con la Regione Campania sulla potenziale individuazione di un sito. Inoltre il Mimit ha riferito di due ulteriori potenziali investitori interessati a insediarsi a Cassino e nella stessa Pomigliano - spiegano Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Uglm, Aqcfr - Riteniamo importante il palesarsi di soluzioni utili alla ricollocazione dei lavoratori, ora bisognerà fare i necessari approfondimenti, anche in sede regionale, in merito alla proposta per poter fare una valutazione completa».
«Esprimiamo fortissimo biasimo verso Trasnova, Logitech e Teknoservice che stanno dimostrando assoluta noncuranza verso i lavoratori, rifiutando di utilizzare ammortizzatori sociali e evitando di attivarsi per qualsivoglia opportunità di ricollocazione; addirittura Teknoservice risulta aver ricevuto in subappalto nuove attività proprio nella provincia di Frosinone e ciò nonostante non aver offerto alcuna ricollocazione - spiegano i sindacati uniti - Ribadiamo la nostra richiesta di ritirare i licenziamenti e di arrivare la cassa integrazione, nonché di verificare subito la solidità della disponibilità di Napoli Uno, dando ai lavoratori la possibilità di candidarsi alle postazioni disponibili».

