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VINOVO - Si sono svolti a Vinovo, nella chiesa parrocchiale di San Domenico Savio di frazione Garino, i funerali di Enrica Bardotti, la donna di 86 anni uccisa dal figlio. I fatti risalgono allo scorso febbraio, quando l'uomo, 58 anni, disoccupato, incensurato, ha tolto la vita alla madre per poi seppellirne il corpo in un bosco tra Stupinigi e Candiolo, lungo la provinciale 143.

Della donna non si avevano più notizie dall’inizio dell’anno. A segnalare la scomparsa era stata un’amica, insospettita dal silenzio protratto da prima di Natale, che si era rivolta ai carabinieri. Messo alle strette dai carabinieri, il 58enne ha raccontato di aver trovato la donna morta in casa e di aver avuto paura di perdere l'unica fonte di sostentamento, ovvero la sua pensione. Da qui la scelta di seppellirla per continuare a incassare l'assegno. Una versione crollata in via definitiva quando i militari hanno scoperto gli attrezzi e i vestiti sporchi di sangue in auto.

La funzione funebre è stata celebrata dal parroco di Vinovo, don Enrico Perucca, affiancato da don Daniele Petrosillo, parroco di Piobesi, dove la donna viveva con il figlio da circa due anni. Ad aprire la celebrazione è stata la lettura di una lettera scritta da uno dei più giovani coristi del gruppo parrocchiale, che ha accompagnato la cerimonia con i canti, ricordando Enrica Bardotti come una presenza significativa all’interno dell’associazione corale Eufonie di Candiolo.