SANTENA - La crisi dell'automotive e le conseguenti emergenze occupazionali tornano al centro dell'attenzione nella zona di Torino Sud. Questa volta tocca a Petronas. «Una notizia che desta forte rammarico e grande preoccupazione per il nostro territorio e per decine di famiglie coinvolte». Sono le parole del presidente del Consiglio regionale del Piemonte, Davide Nicco, che è intervenuto sulla decisione dell’azienda Petronas di avviare una procedura che prevede circa 70 esuberi tra Villastellone e Santena.
«Si tratta – sottolinea Nicco – della conseguenza diretta di una scelta industriale, già annunciata nei mesi scorsi: la decisione di Stellantis di non rinnovare la storica commessa per la fornitura degli oli, poi affidata a un altro fornitore francese. Una scelta che ha interrotto un rapporto produttivo lungo oltre un secolo e che oggi presenta ricadute concrete sul piano occupazionale. Secondo quanto abbiamo appreso, le uscite dovrebbero avvenire su base volontaria, attraverso incentivi e accompagnamenti alla pensione. Confidiamo che ciò venga rispettato integralmente, senza forzature e senza generare tensioni o situazioni di disagio sociale».
Una linea che trova la condivisione anche dei sindaci di Villastellone, Francesco Principi, e di Santena, Roberto Ghio: «Anche noi esprimiamo forte preoccupazione per una decisione che colpisce il tessuto produttivo locale. Anche se ci dicono si stia lavorando su uscite volontarie, coinvolgendo in larga parte lavoratori prossimi al termine del proprio percorso professionale. Si tratta di un approccio che va nella direzione di ridurre al minimo l’impatto sociale. Il nostro impegno è al fianco dei lavoratori e delle loro famiglie, affinché ogni passaggio sia gestito con responsabilità e trasparenza». Nicco ribadisce infine il ruolo delle istituzioni regionali: «Il Consiglio regionale e la Regione Piemonte seguiranno con la massima attenzione l’evolversi della situazione, vigilando affinché questo percorso si sviluppi nel pieno rispetto delle persone. L’obiettivo deve essere quello di accompagnare questa fase senza creare conflitti sociali e lavorando perché una potenziale crisi possa essere contenuta e superata». «Salvaguardare il lavoro – concludono Ghio e Principi – resta una priorità assoluta».
In base a quanto riferito da Petronas, la commessa dell’olio lubrificante a marchio Selenia è stato assegnato da Stellantis ai produttori francesi di Total e agli americani di Shell. Se confermate, le uscite impatteranno in modo strutturale sull’organico dello stabilimento, che conta circa 430 lavoratori. Dichiara Vito Benevento, segretario organizzativo Uilm Torino: «Esprimiamo forte preoccupazione per la situazione, anche se l'azienda si sta muovendo verso altre soluzioni, mercati e clienti. Le operazioni che la Petronas si appresta ad effettuare devono garantire il prosieguo e il futuro dello stabilimento di Villastellone e Santena e i futuri livelli occupazionali». «All’azienda - sottolinea Benevento - chiediamo la conferma dei piani di investimento a breve termine per salvaguardare gli stabilimenti italiani e una verifica dei risparmi preventivati per recuperare le perdite di volume produttivo che derivano dal mancato rinnovo della commessa Stellantis».

